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mercoledì 19 giugno 2013
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Riforma degli ordinamenti professionali

Professioni regolamentate, tirocinio, formazione, sanzioni: semaforo rosso dal CdS

Lunga lista di osservazioni del Consiglio di Stato allo schema di Dpr sulla riforma degli ordinamenti professionali in attuazione dell’art. 3, comma 5, del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148.

Una definizione di professione regolamentata e di professionista eccessivamente ampia.

Il concetto di professione regolamentata non può estendersi ai soggetti iscritti in albi registri o elenchi tenuti da amministrazioni o enti pubblici, ma va ricondotta solo all’inserimento in ordini, collegi o albi.

Quindi, occorre eliminare il riferimento ai registri ed elenchi tenuti da amministrazioni ed enti pubblici e valutare come meglio precisare la nozione di professione regolamentata.

I giudici sottolineano come non sembra potersi trarre un obbligo di svolgimento del tirocinio per tutte le professioni regolamentate, ad esempio gli ingegneri, per le quali oggi non è previsto alcun tirocinio obbligatorio; tirocinio che allungherebbe di molto i tempi di ingresso nel mondo del lavoro.

Per quanto riguarda i percorsi di formazione continua permanente il CdS ricorda che sono predisposti sulla base di appositi regolamenti emanati dai consigli nazionali; pertanto è incoerente l’attribuzione di tale potere al ministero vigilante.

Privo di giustificazione il dispositivo che sembra riservare l’attività di formazione agli ordini e ai collegi: il regolamento, deve limitarsi alla definizione dei requisiti minimi dei percorsi di formazione.

In merito alla riforma del sistema disciplinare, il regolamento può limitarsi a prevedere che chi esercita funzioni disciplinari non può esercitare funzioni amministrative.

Per quanto riguarda invece i consigli territoriali e i consigli nazionali privi di natura giurisdizionale il regolamento non sembra dare piena attuazione al principio contenuto nella norma primaria.

A cura della Redazione

Copyright © - Riproduzione riservata

(Parere Consiglio di Stato 10/07/2012, n. 3169)
12/07/2012
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Sull'argomento: Settori economici
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