Certo, e non solo. Il Sistema di Gestione Ambientale (SGA) fornisce alle organizzazioni uno schema ordinato e coerente per la trattazione delle problematiche ambientali.
Grazie ad esso le organizzazioni possono gestire i propri "aspetti ambientali" garantendo il miglioramento della prestazione ambientale.
Nell'ambito dei SGA l'utilizzo di strumenti di supporto può quindi risultare di grande aiuto ed, in particolare, l'impiego dell'LCA (Life Cycle Assessment), anche in forma semplificata, rappresenta un'opportunità interessante per garantire dapprima oggettività alla fase di identificazione e valutazione degli aspetti ambientali e successivamente una gestione ottimale degli stessi. In particolare, per quanto riguarda la fase di identificazione e valutazione degli aspetti ambientali, può risultare molto utile la ricostruzione dei flussi di materia ed energia in ingresso e uscita al sistema (tipico della fase di inventory dell'LCA), come anche l'applicazione della metodica di valutazione degli impatti utilizzata in ambito LCA, durante la quale si effettua lo studio dell'impatto ambientale provocato dal processo o attività, evidenziando l'entità delle modificazioni generate a seguito dei consumi di risorse e dei rilasci nell'ambiente calcolati nella fase di inventory Per quanto concerne invece la gestione degli aspetti ambientali, l'applicazione della metodologia LCA può servire a meglio gestire le criticità ambientali (aspetti ambientali significativi) emerse durante l'Analisi Ambientale Iniziale.
A titolo di esempio, un'azienda che vede nel proprio programma ambientale, tra gli altri obiettivi, anche l'ottimizzazione dell'impiego di materie prime e dei consumi energetici, potrebbe condurre uno studio di LCA per valutare la reale possibilità di sostituire la materia prima utilizzata per la propria produzione con una materia riciclata o con una materia sostitutiva (agendo così sugli aspetti ambientali sopra menzionati).