Annunciato, in un comunicato congiunto, un accordo fra tutti i partiti che sostengono il governo (Pd, Pdl, Udc, Fli e Pt) su dieci significati emendamenti al testo della riforma del mercato del lavoro, che saranno inseriti nel decreto Sviluppo.
L'accordo, "recepisce in modo completo l'avviso comune di Cgil, Cisl e Uil e Confindustria su questa materia e lo integra con misure relative agli ammortizzatori sociali e alla flessibilità in entrata".
Chiesto il rinvio al 2014 del nuovo sistema di ammortizzatori sociali, l'Aspi, rispetto alla previsione attuale del 2013.
Altro rinvio al 2014 riguarda l'aumento dell'aliquota contributiva, dal 27 al 33%, per le partite Iva. In caso di monocommittenza proposto il calcolo su due anni, dall'attuale uno, del reddito proveniente per gran parte da un solo committente per stabilire che si tratti di una autentica partita Iva.
Affidato alla contrattazione tra le parti l'intervallo di tempo che deve intercorrere tra un contratto a termine e il successivo, eliminato per i lavori stagionali
Agevolato l'inserimento degli apprendisti in tutti i settori produttivi, anche nelle aziende di lavoro interinale.
Cgil, Cisl, Uil e Confindustria chiedono anche la possibilità di cumulo tra la cassa integrazione e i voucher stagionali, il ripristino della CIGS per le aziende ammesse a procedure concorsuali se esiste la prospettiva di ripresa dell'attività e il non conteggio per i contratti a termine sino a 6 mesi sulla base del calcolo dell’organico per l’obbligo di assunzione degli invalidi. Infine chiesto di facilitare i trasferimenti d’azienda o di rami d’azienda in caso di fallimento.
A cura della Redazione
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