Il c.d. “Decreto semplificazioni”, approvato il 27 gennaio 2012, contiene molte disposizioni che, almeno nelle intenzioni del Legislatore, dovrebbero semplificare la vita dei cittadini e delle imprese. I settori “toccati” sono molti e spaziano dalla vera e propria semplificazione amministrativa (a tal fine viene “rispolverata” in chiave più moderna ed efficiente, la legge sul procedimento amministrativo – legge n. 241/1990) alla semplificazione in materia di esercizio di alcune attività economiche (si pensi, ad esempio, alla liberalizzazione dei giorni di apertura per i panifici, o alla semplificazione delle licenze di P.S. per alcune attività – videonoleggio, agenzie d’affari, giusto per citarne alcune).
Un ampio capitolo, poi, è dedicato allo snellimento di alcuni settori fortemente burocratizzati (ad esempio, vanno lette in tale ottica le novità in materia di circolazione stradale o di rilascio di permessi di soggiorno per i lavoratori extracomunitari o per la concessione dei finanziamenti in agricoltura).
Come è evidente da queste brevi considerazioni, le disposizioni sono tante e alcune di esse, tra l’altro, non sono ancora ben definite.
Infatti, dubbi sussistono sulla norma emanata per dare un’interpretazione autentica dell’art. 2477 codice civile, in materia di collegio sindacale delle società, per il quale, nella prima bozza diffusa del decreto, sono presenti due diversi articoli (pertanto, è opportuno attendere la versione del D.L. “ufficiale” e cioè quello che andrà in G.U.).
Per capire le novità, di seguito, si allega una prima lettura delle disposizioni introdotte, anche se, è bene ricordarlo nuovamente, molto probabilmente ci saranno ulteriori ritocchi prima della pubblicazione definitiva del decreto.
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