Il fatto che gli ISP facciano sempre più affidamento sulle tecnologie di monitoraggio e di controllo influisce sulla neutralità di Internet e sulla riservatezza delle comunicazioni, sollevando gravi problemi relativi alla protezione dei dati personali e della vita privata degli utenti.
Anche se la comunicazione della Commissione sull’apertura e la neutralità della rete Internet in Europa accenna brevemente a questi problemi, il GEPD ritiene che si debba fare di più per determinare una politica soddisfacente per il futuro e nel presente parere ha pertanto contribuito al dibattito politico in corso sulla neutralità della rete, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti legati alla protezione dei dati e della vita privata.
Il GEPD ritiene, inoltre, necessario che le autorità nazionali e il BEREC monitorino la situazione del mercato, in modo da tracciare un quadro esauriente per stabilire se il mercato si stia evolvendo verso un controllo massiccio e in tempo reale delle comunicazioni senza trascurare le questioni attinenti all’osservanza del quadro giuridico.
Il monitoraggio del mercato deve includere un’analisi approfondita degli effetti delle nuove pratiche sulla protezione dei dati e della vita privata nella rete Internet.
Il presente parere menziona alcuni settori che trarrebbero vantaggio da un chiarimento.
Se le agenzie europee e organi come il BEREC, il gruppo di lavoro «articolo 29» e il GEPD possono trovarsi in una buona posizione per chiarire le condizioni di applicazione del quadro, lo stesso GEPD ritiene che la Commissione abbia il dovere di coordinare e guidare il dibattito e pertanto la esorta a prendere l’iniziativa coinvolgendo tutte le parti interessate in una piattaforma o in un gruppo di lavoro che abbia questo obiettivo.
Fra i temi che devono essere ulteriormente esaminati, sarà necessario affrontare i punti seguenti:
— determinare le pratiche di controllo che sono lecite per garantire la fluidità del traffico e che possono essere adottate a scopi di sicurezza,
— determinare in quali casi il monitoraggio richieda il consenso delle persone fisiche, e in particolare di tutti gli utenti interessati, e quali parametri tecnici siano ammessi per garantire che la tecnologia di ispezione non implichi un trattamento di dati sproporzionato rispetto alle finalità previste,
— nei casi summenzionati può rendersi necessario un orientamento riguardante l’applicazione delle clausole di salvaguardia necessarie in materia di protezione dei dati (limitazione delle finalità, sicurezza e così via).
In base a queste conclusioni, possono risultare necessari provvedimenti legislativi supplementari. In tal caso, la Commissione dovrebbe proporre misure di carattere politico volte a consolidare il quadro giuridico e a garantire la certezza del diritto.
Le nuove misure dovrebbero fare chiarezza sulle conseguenze pratiche del principio di neutralità della rete, poiché ciò è già stato fatto in alcuni Stati membri, e assicurare che gli utenti abbiano effettivamente la possibilità di scegliere, soprattutto obbligando gli ISP a offrire connessioni non monitorate.
Copyright © - Riproduzione riservata