Log in

giovedì 17 maggio 2012 | twitter |
Condividi
Arbitrato e mediazione

Come cambia il Codice deontologico forense

L’avvocato non può assumere la funzione di arbitro quando abbia in corso, o abbia avuto negli ultimi due anni, rapporti professionali con una delle parti. Nella seduta amministrativa del 16 dicembre scorso, il Consiglio Nazionale Forense ha deliberato di modificare l’art. 55 del Codice deontologico, così recependo la proposta formulata dalla Commissione interna per il Codice deontologico.

Il CNF lo aveva già anticipato all’atto di varare la novella deontologica in tema di mediazione, con l’inserimento nel codice deontologico dell’art. 55-bis e delle modifiche concernenti gli articoli 16 e 54: oggetto di successivo - e pressoché immediato - intervento sarebbe poi stato l’art. 55, e ciò per una evidente esigenza di coordinamento, congruenza ed omogeneità, pur nella ontologica differenza degli istituti (mediazione ed arbitrato), delle due previsioni deontologiche.

Nella seduta del 16 dicembre 2011, il plenum del Consiglio, recependo la proposta della Commissione deontologica, ha quindi deliberato le modifiche all’art. 55 sull’arbitrato.

Con la circolare n. 2-C-2012, il CNF trasmette la relazione accompagnatoria.

A cura della Redazione

Copyright © - Riproduzione riservata

(Circolare Consiglio Nazionale Forense 05/01/2012, n. 2-C-2012)
10/01/2012
Condividi
Newsletter
Resta aggiornato con la newsletter IpsoNews
Questo articolo è tratto da:
Sull'argomento: Diritto civile
Il Corriere Giuridico
Editore: Ipsoa
€ 219,00
La nuova giurisprudenza civile commentata
Editore: Cedam
€ 223,00
Codice Civile annotato con le leggi tributarie
Editore: Ipsoa
€ 124,00 (-10%) € 111,50
Le notificazioni
Editore: Ipsoa
€ 99,00 (-10%) € 89,00
Codice Civile Commentato
Editore: Utet Giuridica
€ 490,00 (-25%) € 367,50
Rivista di diritto civile
Editore: Cedam
€ 172,00
Studium Iuris
Editore: Cedam
€ 150,00
Formulario della Pratica Civile - Tomo I
Editore: Utet Giuridica
€ 135,00 (-25%) € 101,25