Log in

giovedì 17 maggio 2012 | twitter |
Condividi
Consumatori e trasporti

E' ''cancellato'' anche il volo partito ma rientrato, si' al danno morale

La nozione di ''cancellazione del volo'', come definita dalla normativa comunitaria, non si riferisce esclusivamente all‟ipotesi in cui l‟aereo in questione non sia affatto partito, bensì comprende anche il caso in cui tale aereo è partito, ma, per una qualsivoglia ragione, è stato poi costretto a rientrare all‟aeroporto di partenza, e i passeggeri di detto aereo sono stati trasferiti su altri voli. La nozione di ''risarcimento supplementare'', deve essere interpretata nel senso che consente al giudice nazionale, alle condizioni previste dalla convenzione di Montreal o dal diritto nazionale, di concedere il risarcimento del danno, incluso quello di natura morale, occasionato dall‟inadempimento del contratto di trasporto aereo.

La nozione di «cancellazione del volo», come definita dall’art. 2, lett. l), del regolamento (CE) del Parlamento europeo e del Consiglio 11 febbraio 2004, n. 261, che istituisce regole comuni in materia di compensazione ed assistenza ai passeggeri in caso di negato imbarco, di cancellazione del volo o di ritardo prolungato e che abroga il regolamento (CEE) n. 295/91, deve essere interpretata nel senso che, in una situazione come quella in discussione nella causa principale, essa non si riferisce esclusivamente all’ipotesi in cui l’aereo in questione non sia affatto partito, bensì comprende anche il caso in cui tale aereo è partito, ma, per una qualsivoglia ragione, è stato poi costretto a rientrare all’aeroporto di partenza, e i passeggeri di detto aereo sono stati trasferiti su altri voli.

La nozione di «risarcimento supplementare», di cui all’art. 12 del regolamento n. 261/2004, deve essere interpretata nel senso che consente al giudice nazionale, alle condizioni previste dalla convenzione per l’unificazione di alcune norme relative al trasporto aereo o dal diritto nazionale, di concedere il risarcimento del danno, incluso quello di natura morale, occasionato dall’inadempimento del contratto di trasporto aereo.

Per contro, il giudice nazionale non può utilizzare la nozione di «risarcimento supplementare» quale fondamento giuridico per condannare il vettore aereo a rimborsare ai passeggeri, il cui volo ha subito un ritardo oppure è stato cancellato, le spese che gli stessi hanno dovuto sostenere a causa dell’inadempimento da parte del citato vettore degli obblighi di sostegno e assistenza di cui agli artt. 8 e 9 di tale regolamento.

A cura della Redazione

Copyright © - Riproduzione riservata

 
14/10/2011
Condividi
Newsletter
Resta aggiornato con la newsletter IpsoNews
Questo articolo è tratto da:
Sull'argomento: Responsabilità civile
Danno e Responsabilità
Editore: Ipsoa
€ 199,00
Il danno da circolazione stradale
Editore: Utet Giuridica
€ 70,00 +IVA
La responsabilità civile del professionista tecnico
Editore: Utet Scienze Tecniche
€ 40,00 (-15%) € 34,00
La responsabilità civile del notaio
Editore: Ipsoa
€ 35,00 (-10%) € 31,50
Versione eBook € 24,50 +IVA
L'assicurazione obbligatoria della R.C.A.
Editore: Utet Giuridica
€ 70,00
Versione eBook € 49,00 +IVA
La Responsabilità Civile. Parte generale
Editore: Utet Giuridica
€ 90,00
Guida pratica per il calcolo di danni, interessi e rivalutazione
Editore: Ipsoa
€ 32,00 (-25%) € 24,00
Versione eBook € 22,40 +IVA
Codice ipertestuale della responsabilità civile
Editore: Utet Giuridica
€ 260,00 (-25%) € 195,00
Formulario della circolazione stradale
Editore: Utet Giuridica
€ 70,00 (-25%) € 52,50