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martedì 07 settembre 2010 | twitter |
Condanna dell’Italia

Il prezzo minimo delle “bionde” viola la concorrenza

La Corte di Giustizia CE ha condannato l’Italia: la normativa che impone a produttori ed importatori attivi sul mercato italiano un prezzo minimo di vendita al minuto delle sigarette produce una distorsione della concorrenza. Respinte le motivazioni legate alla tutela della salute e della vita delle persone.
(Corte Giust. CE Sentenza, Sez. III, 24/06/2010, n. C-571/08)
24/06/2010
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Sull'argomento: Diritto commerciale