Al provvedimento e' allegato il documento «Tipologie di strumenti di piu' elevata qualita' sotto il profilo della sicurezza».
I prestatori di servizi di pagamento che decidano di osservare i requisiti di sicurezza ivi indicati possono chiedere alla Banca d'Italia che i relativi strumenti siano inclusi in una lista pubblica.
Al fine di incentivare il ricorso a modalita' di pagamento connotate da elevati profili di affidabilita', in caso di utilizzo indebito degli strumenti inclusi nella lista pubblica la clientela puo' giovarsi di forme di responsabilita' attenuata.
Al fine di assicurare ai prestatori di servizi di pagamento un congruo periodo di tempo per la realizzazione dei necessari adeguamenti organizzativi e tecnici, esso entrera' in vigore il 1° ottobre 2011.
In particolare, il provvedimento fornisce indicazioni riguardanti i criteri di riferimento per l’individuazione dell’ambito applicativo della disciplina, la definizione delle spese applicabili alla clientela, le modalità per la corretta esecuzione degli ordini di pagamento e le responsabilità che gravano sulle parti coinvolte.
Particolare attenzione è dedicata ai profili attinenti alla sicurezza dei pagamenti elettronici, stante il ruolo cruciale che essa riveste per facilitare il ricorso a servizi più efficienti in alternativa al contante e agli strumenti cartacei.
Si favorisce in tal modo la corretta interazione fra i diversi soggetti coinvolti nell’esecuzione di un’operazione di pagamento, essenziale perché siano conseguite le finalità del regolare funzionamento del sistema, della sicurezza ed efficienza dei servizi, della tutela degli utilizzatori.
Le nuove disposizioni si collocano nel contesto del processo di avanzamento dell’integrazione dell’industria europea dei pagamenti al dettaglio, di cui è parte rilevante la realizzazione dell’area unica dei pagamenti in euro (Single Euro Payments Area – SEPA), volto a corrispondere al meglio alle esigenze delle diverse categorie di utilizzatori (consumatori, imprese, pubbliche amministrazioni), migliorando la qualità complessiva dei servizi di pagamento.
Nel predisporle si è tenuto conto dell’esperienza applicativa maturata dal recepimento della Direttiva europea nell’ordinamento nazionale nonché degli esiti di una procedura di consultazione pubblica che ha consentito ad operatori, professionisti, accademici e associazioni di categoria di prestatori e utilizzatori di servizi di pagamento di fornire commenti e suggerimenti.
Le principali osservazioni pervenute, e le valutazioni svolte con riferimento ad esse, sono sintetizzate in un apposito documento pubblicato sul sito internet dell’Istituto unitamente al provvedimento.
A cura della Redazione
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(Provvedimento Banca d'Italia 05/07/2011)