Non permane più alcun ostacolo per l’adozione in seconda lettura, da parte del Parlamento europeo, martedì 15 dicembre a Strasburgo, di un Bilancio 2010 che prevede, in particolare, un’aiuto di emergenza di 300 milioni per i produttori di latte e una revisione del quadro finanziario per finanziare completamente la parte rimanente, di 2,4 miliardi di Euro del “Piano europeo di rilancio”.
L’accordo prevede, in particolare:
- il ricorso allo strumento di flessibilità nel 2010 per un importo di 195 milioni euro, di cui 120 destinati al finanziamento del Piano europeo di rilancio e 75 milioni per l’arresto definitivo della centrale nucleare bulgara di Kozloduy;
- una revisione, per un importo di 1,7 miliardi euro, del quadro finanziario pluriennale per il periodo 2007-2013, per quanto riguarda gli esercizi 2009 e 2010, per poter finanziare completamente nel 2010 la parte rimanente del Piano di rilancio;
- la fissazione del bilancio della PESC (politica estera e di sicurezza comune) a 281,5 milioni di € in stanziamenti di impegno per il 2010;
- la fissazione del totale degli stanziamenti di pagamento del Bilancio 2010 a 122.937 milioni di € (140,9 miliardi euro in stanziamenti di impegno), ossia l’1,04% del reddito nazionale lordo;
- lo stanziamento di un aiuto di emergenza di 300 milioni euro in favore dei produttori di latte (l’importo chiesto in partenza dal PE è stato raggiunto trasferendo 20 milioni dalle restituzioni all’esportazione per il latte alle misure eccezionali per questa produzione).
La procedura di Bilancio 2010 è l’ultima ad essere effettuata in base alle regole del trattato di Nizza; infatti il trattato di Lisbona, appena entrato in vigore, cambia le norme e prevede una procedura annuale ed una sola lettura, nella quale il Parlamento europeo avrà l’ultima parola.