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martedì 22 maggio 2012 | twitter |
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Commercializzazione di pezzi di ricambio

Impiego del marchio altrui: confini tra lecito e reato

La presenza, sui ricambi commercializzati con apposizione di marchio altrui, di una dicitura indicativa del carattere non originale del prodotto (nella specie, “non originale ma adattabile”) non è sufficiente ad escludere la ravvisabilità del reato di cui all’art. 474 c.p., dovendosi altresì verificare se, in concreto, le modalità di apposizione di tale dicitura siano tali da impedire la lesione del valore della pubblica fede, evitando confusione nel mercato in ordine all’autenticità del marchio contraffatto.
(Sentenza Cassazione penale 09/03/2011, n. 9646)
11/05/2011
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