Per l’Associazione, presieduta da Paolo Moretti, di cui fanno parte, tra gli altri, il CNDCEC, il Consiglio nazionale forense e il Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro, “il venir meno della collegialità dell’organo di controllo mina il nostro Sistema tradizionale di amministrazione e controllo, largamente apprezzato da molti dei Paesi industrializzati, avendo dimostrato di ben funzionare anche nei momenti delle forti crisi economiche e finanziarie".
"La composizione collegiale dell’organo di controllo interno - continua il comunicato stampa - garantisce adeguata ponderazione e condivisione delle scelte da effettuare nello svolgimento delle sue delicate e complesse funzioni inoltre, contribuisce alla indispensabile indipendenza dei singoli componenti rispetto a chi li ha nominati, limitando in tal modo i rischi di condotte opportunistiche e di conflitti d’interessi; e ciò anche a presidio delle minoranze e degli altri stakeholders, inclusi i lavoratori, già duramente provati dalla crisi economica che il Paese sta vivendo, i consumatori e le stesse imprese che entrano in contatto con le società di capitali."
A cura della Redazione
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