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martedì 22 maggio 2012 | twitter |
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In relazione ai criteri di valutazione previsti dallo IAS 36

OIV, pubblicato discussion paper sull’Impairment test dell’avviamento

L’Organismo Italiano di Valutazione (OIV) ha pubblicato l'exposure draft del discussion paper “Impairment test dell'avviamento in contesti di crisi finanziaria e reale”. Il documento, curato da un gruppo di componenti del Consiglio di Gestione e del Consiglio dei Garanti dell’OIV, è stato approvato il 18 gennaio scorso.

La finalità è fornire linee guida – relativamente alle modalità di valutazione ai fini dell’impairment test dell’avviamento (di cui allo IAS 36 “Riduzione di valore delle attività”) – a supporto degli organi amministrativi e di controllo delle entità Ias adopter.

Il documento, partendo dall’osservazione dell’attuale periodo di congiuntura economica negativa, propone una serie di costrutti logici utili per fronteggiare le problematiche valutative che si pongono con riferimento alla corretta determinazione del goodwill. Il testo è suddiviso in 15 capitoli raggruppati in tre aree.

Nella prima, sono analizzati gli aspetti problematici della stima del valore recuperabile nell’attuale periodo di crisi – analizzando gli indicatori della presunzione della perdita di valore dell’avviamento, con riguardo, in primo luogo, all’evidenza di una capitalizzazione di borsa significativamente inferiore rispetto al patrimonio netto contabile.

Sono inoltre approfondite le modalità di trattamento del rischio valutativo – posto che l’impairment test deve riflettere il valore attuale atteso dei flussi finanziari futuri – affrontando le tematiche connesse allo studio degli scostamenti tra le proiezioni dei flussi finanziari passati e presenti ed all’analisi delle performance storiche e delle variabili rilevanti – entrando nel merito anche dei collegamenti con svalutazioni o rivalutazioni poste in essere in precedenza.

Nella seconda area, oggetto di disamina è l’architettura dell’impianto valutativo, con una approfondita analisi del coordinamento tra l’impairment test di primo e di secondo livello.

A tal proposito, è suggerito che “in un contesto di crisi l’impairment test effettuato solamente a primo livello non è di per sé sufficiente a soddisfare la verifica di ragionevolezza della recuperabilità dell’avviamento nel caso in cui sussistano evidenze esterne (quale una capitalizzazione borsistica inferiore rispetto al PN)”.

Risultano altresì esaminate le modalità di valutazione delle Cash Generating Unit (CGU), ai fini di una corretta determinazione del loro valore contabile, secondo gli approcci asset side ed equity side.

Nella terza ed ultima parte sono infine approfondite le modalità di stima del valore dell’avviamento recuperabile sulla base dei flussi di risultato attesi, con riferimento all’analisi dei diversi scenari di rischio configurabili per la determinazione dei tassi da utilizzare per le attualizzazioni.

La trattazione di ogni capitolo risulta strutturata in tre sezioni: una introduzione sulle problematicità emerse a seguito della crisi; l’indicazione dei presupposti logici volti ad affrontare tali problematiche; ed una serie di indicazioni di carattere operativo. Il documento è liberamente consultabile dal sito istituzionale dell’organismo, e fino al 19 marzo 2012 sarà possibile inviare, da parti di chiunque vi sia interessato, delle lettere di commento.

A tal fine l’OIV – oltre ad aver reso disponibile uno schema utile alla stesura delle suddette lettere – ha predisposto 35 quesiti specifici con riferimento alle diverse aree tematiche su cui si articolano le linee guida.

Copyright © - Riproduzione riservata

24/01/2012
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Sull'argomento: Diritto societario

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