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martedì 22 maggio 2012 | twitter |
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Urbanistica e edilizia

Esproprio per pubblica utilita', tutto ok anche per gli impianti radiomobili

Salvatore Smaldone
Le infrastrutture strumentali alle stazioni radio per la telefonia rientrano nella categoria delle opere di pubblica utilita' e non in quella delle opere pubbliche. A tale riguardo, una recente sentenza del Consigio di Stato (n. 4847 del 2003) ha riconosciuto il legittimo esercizio da parte della PA del potere espropriativo per la realizzazione di siti attrezzati da destinare agli impianti di telefonia mobile.

La disciplina della pianificazione territoriale dettata dalla L.R. n. 20 del 2000 dell'Emilia Romagna, che aveva modificato le procedure e gli strumenti previsti dalla precedente L.R. n. 47 del 1978, dopo aver indicato i nuovi strumenti della pianificazione urbanistica comunale agli artt. da 28 a 10LX0000268347ART28, poi all'art. 41, (attuazione degli strumenti urbanistica vigenti e loro modificazioni) al comma 2, stabilisce espressamente che, fino all'approvazione del Piano Strutturale Comunale, del Regolamento Urbanistico ed Edilizio e del Piano Operativo Comunale, possono essere adottate, tra l'altro, le varianti al PRG. di cui all'art. 15, commi 4-7, L. n. 47 del 1978.

Quindi, in tema di varianti urbanistiche, il nuovo regime della L.R. n. 20 del 2000 può essere applicato soltanto dopo il perfezionamento di tutti e tre gli strumenti di pianificazione indicati.

Pertanto, nel caso di specie, visto che all'epoca dei fatti, il Regolamento Urbanistico ed il Piano Operativo Comunale non erano stati ancora approvati, correttamente il Comune ha provveduto alla variante urbanistica (necessaria per realizzare la piattaforma della stazione radio base per la telefonia mobile), applicando la procedura semplificata di cui all'art. 15, L.R. n. 47 del 1978. Né sarebbe corretto ritenere che il solo perfezionamento del Piano Strutturale Comunale, all'epoca già avvenuto, fosse sufficiente a precludere l'applicazione della norma di chiaro carattere transitorio.

Infatti, a parte il tenore letterale della disposizione che richiama tutti e tre gli strumenti, tale conclusione è irragionevole con riferimento alla tipologia degli interventi pianificatori in questione.

In realtà i tre suddetti strumenti si integrano tra loro a livello di pianificazione generale, atteso che il Piano Strutturale Comunale costituisce lo strumento di pianificazione generale, mentre il Regolamento Urbanistico contiene la disciplina generale delle tipologie e delle modalità attuative degli interventi urbanistici ed il Piano Operativo individua il programma di intervento del quinquennio.

D'altra parte, se le previsioni contenute nel Piano Strutturale fossero state sufficienti per eseguire la corrispondente variazione della classificazione urbanistica dell'area de qua, non sarebbe stata necessaria alcuna procedura di variazione da parte del Comune.

A ciò va aggiunto che il vincolo di inedificabilità, preordinato all'espropriazione, si perfeziona soltanto con l'approvazione del Piano Operativo Comunale, che per le opere pubbliche e di interesse pubblico assume il valore e gli effetti del Piano Urbanistico Attuativo e, quindi, comporta la dichiarazione di pubblica utilità delle opere in esso previste.

Le infrastrutture strumentali alle stazioni radio per la telefonia rientrano nella categoria delle opere di pubblica utilità e non in quella delle opere pubbliche.

A tale riguardo, una recente sentenza del Consigio di Stato (n. 4847 del 2003) ha riconosciuto il legittimo esercizio da parte della PA del potere espropriativo per la realizzazione di siti attrezzati da destinare agli impianti di telefonia mobile.

Nel caso de quo, risulta che il Comune, a seguito di una apposita procedura ad evidenza pubblica, ha disposto la realizzazione di una piattaforma attrezzata (idonea all'istallazione di impianti di trasmissione del segnale per la telefonia mobile) che viene messa a disposizione dei vari gestori del servizio in questione, previo pagamento di un canone ed in specifica esecuzione di apposito accordo in precedenza raggiunto tra la PA e tutti i gestori interessati ad installare nel territorio comunale una propria stazione radio base.

Copyright © - Riproduzione riservata

(Decisione)
06/02/2012
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