Log in

martedì 22 maggio 2012 | twitter |
Condividi
Navigazione e trasporti

Sicurezza navale, al via il sistema UE di cooperazione SCP

Pubblicato il provvedimento che adotta il regolamento interno del sistema di cooperazione permanente stabilito dagli Stati membri in cooperazione con la Commissione.

L’obiettivo del sistema di cooperazione permanente per le inchieste sugli incidenti nel settore del trasporto marittimo, stabilito dagli Stati membri in stretta collaborazione con la Commissione e denominato nel prosieguo «SCP», è fornire una piattaforma operativa che consenta la cooperazione tra gli organi inquirenti degli Stati membri, come previsto dall’articolo 10 della direttiva 2009/18/CE.

Nel conseguire l’obiettivo, l’SCP permette inoltre all’Agenzia europea per la sicurezza marittima (AESM) di agevolare la cooperazione, come previsto dall’articolo 2, lettera e), del regolamento (CE) n. 1406/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio.

I membri dell’SCP definiscono, a intervalli regolari, un programma di lavoro contenente le priorità e gli obiettivi relativi alle finalità di cui sopra.

La direttiva 2009/18/CE prevede che gli Stati membri creino, in stretta collaborazione con la Commissione, un sistema di cooperazione permanente affinché i rispettivi organi inquirenti possano collaborare nella misura necessaria a conseguire l’obiettivo della direttiva.

Ai sensi della direttiva 2009/18/CE, la Commissione deve adottare il regolamento interno di detto sistema di cooperazione permanente.

Con lettera del 20 dicembre 2010 indirizzata ai servizi della Commissione europea, il direttore esecutivo dell’Agenzia europea per la sicurezza marittima ha accettato di provvedere alle funzioni di segreteria del sistema di cooperazione permanente e di finanziare almeno una riunione all’anno.

Le misure previste dal presente regolamento sono conformi al parere del comitato per la sicurezza marittima e la prevenzione dell’inquinamento provocato dalle navi.

L’allegato al regolamento stabilisce le norme procedurali e le modalità organizzative del sistema di cooperazione permanente di cui all’articolo 10, paragrafo 2, della direttiva 2009/18/CE.

A cura della Redazione

Copyright © - Riproduzione riservata

(Regolamento Commissione UE 05/07/2011, n. 651)
06/07/2011
Condividi
Questo articolo è tratto da:
Newsletter
Resta aggiornato con la newsletter IpsoNews
Sull'argomento: Diritto internazionale e comunitario