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mercoledì 23 maggio 2012 | twitter |
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Modifiche al TU ambientale in vigore dal 22 febbraio

Corpi idrici superficiali, cambiano i criteri di classificazione

Pubblicato il nuovo Regolamento in materia di criteri tecnici per la classificazione dello stato dei corpi idrici superficiali. L'Allegato 1 sostituisce la Parte Terza del ''Codice ambientale”'', modificando in particolare il punto rubricato “Classificazione e presentazione dello stato ecologico", per renderlo conforme agli obblighi comunitari.

Il Ministero dell’ambiente ha nuovamente modificato le norme tecniche previste in materia di acque dagli allegati del D.Lgs. n. 152/2006. Dopo le modifiche introdotte col DM 14 aprile 2009, n. 56 (che aveva sostituito integralmente gli Allegati 1 e 3 della Parte Terza del TUA ed eliminato una tabella contenuta nel D.M. n. 367/2003), è risultato ancora necessario intervenire per ottemperare a quanto previsto dalla direttiva 2000/60/CE (istitutiva di un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque) e, in particolare, dal suo Allegato V nonché dall’art. 13 e relativo Allegato VII della stessa direttiva-quadro (che prevedono che il piano di gestione del bacino idrografico comprenda anche le informazioni relative allo stato ecologico e chimico delle acque superficiali).

Il provvedimento elaborato dal Ministero tiene conto sia delle Linee guida del 27 novembre 2003, emanate dalla Commissione europea al fine di individuare i criteri tecnici sull'approccio alla classificazione dello stato ecologico e del potenziale ecologico dei corpi idrici superficiali, sia della Decisione della Commissione del 30 ottobre 2008, con cui sono stati istituiti – conformemente alla direttiva 2000/60/CE, i valori della classificazione dei sistemi di monitoraggio degli Stati membri risultanti dall'esercizio di intercalibrazione.

Si rammenta in proposito che la lettera t) del comma 2, dell’art. 74, D.Lgs. n. 152/2006 così definisce lo “stato ecologico”: “l'espressione della qualità della struttura e del funzionamento degli ecosistemi acquatici associati alle acque superficiali, classificato a norma dell'Allegato 1 alla parte terza del presente decreto”.

Il nuovo Regolamento, con riferimento allo scambio di informazioni relativo alla classificazione dello stato ecologico dei corpi idrici, prevede il coordinamento tecnico-scientifico operato dal MATTM tra tutti gli enti interessati (e cioè, ISPRA, CNR IRSA, CNR ISE, ISS, ENEA, Ispettorato generale del Corpo forestale dello Stato, Autorità di bacino di rilievo nazionale nonché Regioni e Province Autonome, ARPA e APPA). Il DM 8 novembre 2010 reca due allegati:

- Allegato 1 (Monitoraggio e classificazione delle acque in funzione degli obiettivi di qualità ambientale), che stabilisce i criteri per il monitoraggio e la classificazione dei corpi idrici superficiali e sotterranei;

- Allegato 2, a mezzo del quale viene avviata la procedura finalizzata a garantire la validazione dell’Allegato 1 nonché a garantire la messa a punto di ulteriori metodiche non disponibili.

Le nuove norme tecniche entreranno in vigore il 22 febbraio 2011.

08/02/2011
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