Il regolamento REACh, ritenuto ad oggi la legislazione più avanzata al mondo sulla gestione delle sostanze chimiche, è già entrato da tempo nella piena fase operativa: la prima scadenza di registrazione del 30 novembre 2010 ha trovato una buona risposta dell’industria, tuttavia va specificato che coinvolgeva i soggetti più forti economicamente e/o, almeno in linea teorica, maggiormente dotati di know-how chimico, essendo rivolta a fabbricanti e importatori di elevati volumi di sostanze chimiche, o di sostanze ritenute di particolare preoccupazione a causa delle loro proprietà pericolose.
Ciò nonostante, l’incertezza ha caratterizzato questa prima fase attuativa: il funzionamento dei nuovi complessi strumenti di condivisione delle informazioni (SIEF – Forum per lo scambio di informazioni sulle sostanze chimiche) ha indotto indecisioni ed errate valutazioni in merito a doveri, congruità dei contenuti e correttezza delle modalità adottate per adempiere al disposto normativo.
Spesso, inoltre, è risultato carente o assente il circuito informativo che si sarebbe dovuto innescare in ogni supply chain e condurre alla produzione di dati accurati. Il circuito informativo permane infatti la maggiore criticità del sistema: gli utilizzatori a valle ad oggi risultano ancora poco consapevoli delle possibili ripercussioni del sistema e dei prossimi passaggi che potranno implicare direttamente il loro processo produttivo.
In base a queste considerazioni, espresse nel primo report sull’applicazione di REACh (The Operation of the REACH and CLP Regulations), hanno condotto l’Agenzia Europea a lanciare una campagna di sensibilizzazione e informazione per promuovere le migliori prassi nei SIEF e stimolare i dichiaranti capofila a prepararsi in anticipo per la prossima deadline di registrazione posta al 31 maggio 2013.
La campagna “REACH 2013 - Act Now for safe and competitive chemicals!” si sviluppa attraverso una sezione tematica del sito dell'ECHA ed alcuni strumenti ad essa correlati.
Sono presenti schede con le scadenze che riguardano anche gli utilizzatori a valle: infatti questi dovranno scegliere entro il 31 maggio 2012 se comunicare o meno le caratteristiche del proprio utilizzo a monte, affinché possa essere compreso nella “Valutazione della Sicurezza Chimica” parte del procedimento di registrazione che sarà effettuato entro il 31 maggio 2013 dal fabbricante/importatore della propria supply chain.
L’inadeguata ponderazione di questa scelta da parte dell’utilizzatore a valle può condurre alla necessità che questi debba, in seguito, effettuare delle azioni correttive senza esservi adeguatamente preparato, com’è già accaduto con la precedente deadline di registrazione.
Dunque, l'ECHA ritiene che questo sia un aspetto estremamente delicato, e punta al rafforzamento della rete di supporto attraverso gli helpdesk nazionali di riferimento (per l’Italia).
L'ECHA, parallelamente alla campagna di sensibilizzazione, ha anche lanciato il correlato portale ENES (Exchange Network on Exposure Scenarios), che sarà pienamente operativo agli inizi del 2012. Si tratta di un interessante progetto che mira a diffondere gli Scenari Espositivi (SE) messi a punto dall’industria nella prima fase attuativa del REACh, in modo che sia agevolata la messa a punto dei futuri SE nella prossima deadline di registrazione.
Gli SE sono parte della “Valutazione della Sicurezza Chimica” e vengono diffusi attraverso un nuovo allegato alle schede dei dati di sicurezza; costituiscono, almeno nelle intenzioni, un orientamento condiviso per la prevenzione in quanto effettuano una sintesi dei rischi che la sostanza presenta nei diversi utilizzi di un dato settore o comparto (ricostruiti anche grazie al contributo degli utilizzatori a valle, secondo il meccanismo sopra esposto) corredata dalle misure tecniche, organizzative e gestionali ritenute più efficaci per gestire e controllare i rischi derivanti: da qui la forte correlazione con le valutazioni del rischio chimico, cancerogeno, mutageno effettuate in applicazione del Titolo IX del Testo Unico.