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mercoledì 23 maggio 2012 | twitter |
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Regolamento REACh

L'ECHA guida le imprese alla condivisione dei dati

di Giuseppina Paolantonio
L'Agenzia Europea per le sostanze chimiche ha riscontrato nella fase di verifica dei dossier di registrazione che alcune aziende hanno presentato individualmente la registrazione ed ha preso posizione verso chi non ha rispettato le disposizioni obbligatorie per la condivisione delle informazioni e la registrazione congiunta.

Ai sensi del principio OSOR (One Substance One Registration) del Regolamento REACH, le aziende che rientrano nel campo di applicazione della registrazione devono condividere le informazioni esistenti o nuove inerenti la stessa sostanza chimica e presentare quindi un fascicolo comune, fatta eccezione per i dati inerenti la specifica realtà e quelli tutelati dalla riservatezza industriale o commerciale.

Il rispetto di questa disposizione obbligatoria deve avvenire prima che i fascicoli di registrazione siano sottoposti all'ECHA, e viene agevolato attraverso la formazione dei Forum per lo scambio delle informazioni sulle sostanze chimiche (SIEF).

Sono previsti meccanismi di opt-out parziale o totale dalla registrazione congiunta – ad esempio in caso di difformità nei dati condivisi o nella loro interpretazione – che dovranno essere giustificati, ma che in ogni caso possono essere adottati solo dopo aver condiviso le informazioni nei SIEF.

L’analisi dei dati giunti nella prima scadenza di registrazione lo scorso 30 novembre ha invece riscontrato che non sempre il meccanismo dei SIEF ha funzionato come previsto: l'ECHA ha verificato che sono stati presentati più dossier di registrazione separati per la stessa sostanza.

Poiché i soggetti che si sono collocati in queste situazioni si possono trovare in violazione del REACH, il 10 agosto scorso ECHA ha lanciato un public alert per incoraggiare vivamente i dichiaranti interessati a verificare la conformità con le disposizioni obbligatorie per la condivisione delle informazioni e la registrazione congiunta ed a rimediare alle insufficienze non appena possibile.

Con l’intento di supportare i dichiaranti a garantire la propria conformità, l'ECHA ha previsto una nuova modalità per facilitare il contatto tra i dichiaranti esistenti nel caso in cui i dettagli di contatto non possano essere trovati tramite i normali canali, prevedendo espressamente la possibilità di contattare l’helpdesk dell'ECHA proprio al fine di ottenere le coordinate di tali altri dichiaranti (o dell’eventuale rappresentante terzo da questi nominato).

Questo nuovo servizio è aperto a tutte le aziende che hanno già presentato all'ECHA una registrazione per la loro sostanza ed hanno ricevuto dall’Agenzia un numero di registrazione.

14/09/2011
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