Attesa la molteplicità degli argomenti ci occuperemo per ora delle “sole” proposte” di legge e delle richieste delle imprese rimandando ad un successivo approfondimento la disamina delle interrogazioni parlamentari e delle nuove class-action prospettate dalle associazioni di categoria. In quella occasione, ci ripromettiamo anche di affrontare il tema dell’impatto sull’ordinamento delle modifiche apportate dalla legge di conversione della Manovra bis, così come messo in rilievo dalla Corte di Cassazione nelle sue relazioni sulle novità normative.
I due odg approvati dalla Camera
La più recente notizia in tema di iniziative legislative sul SISTRI è quella relativa ad una proposta volta ad estendere l'operatività del SISTRI anche ai vettori stranieri che operano sul territorio nazionale nel settore della gestione dei rifiuti (i quali, al momento, non risultano ricompresi) al fine di bilanciare la ritenuta (da alcuni) disparità di trattamento di questi con le imprese italiane, che invece obbligate al SISTRI lo sono con tutti i relativi “annessi e connessi” in termini di costi e oneri.
Più precisamente, in tema di SISTRI sono stati presentati – da alcuni onorevoli del Pdl e della Lega, tra i quali Gregorio Fontana, Marco Reguzzoni e Alessandro Montagnoli – due ordini del giorno che sono stati approvati dalla Camera dei Deputati nella Seduta n. 518 di mercoledì 14 settembre 2011 .
In particolare, l’On. Fontana ha dichiarato di essere sempre stato “contrario all’introduzione del sistema nella forma proposta” e che almeno, ora, a seguito dell’approvazione dell’odg da lui presentato “vi è un impegno a correggere le disparità che deriverebbero dall’applicazione della norma presente nella Manovra e che comporterebbero costi e oneri per le aziende italiane, mentre i loro concorrenti esteri operanti sul territorio nazionale non dovrebbero sottostare a una pari regolamentazione”. Continuando Fontana ha affermato di essere a conoscenza del fatto che “le imprese artigiane sono particolarmente preoccupate dall’entrata in vigore del Sistri, preoccupazione solo in parte attenuata dall’introduzione di un tetto minimo di 10 dipendenti per le aziende coinvolte. Se non ci fosse stata la questione di fiducia mi sarei impegnato a presentare un emendamento per sospendere l’introduzione del Sistri a queste condizioni. Poiché tale strada era bloccata, con l’approvazione di questo ordine del giorno c’è almeno l’impegno a evitare che l’onerosa e ingiusta applicazione del sistema di tracciamento ingeneri una forma di concorrenza sleale da parte delle imprese straniere, altrimenti esentate dai nuovi costi, nei confronti di quelle italiane”.
D’altronde, l’opportunità di applicare il SISTRI alle aziende straniere attive in Italia era già stata paventata da alcune associazioni di categoria tra le quali, in particolare FAI Conftrasporto, nella persona del suo presidente Paolo Uggè.
Attesa la non immediata reperibilità dei due odg in questione (l’altro fa riferimento all’introduzione di norme di semplificazione del SISTRI, “attraverso regole minime e facili da applicare da tutti gli operatori”), si ritiene di fare cosa gradita ai lettori riportando il testo.
Proposte di legge in discussione in Commissione Ambiente
Il SISTRI è stato oggetto di molteplici proposte di legge, le quali, per lo più, ne miravano a prorogare l’operatività.
Di recente, e più precisamente il 29 settembre scorso, ha avuto inizio in Commissione Ambiente (VIII Commissione permanente - Ambiente, territorio e lavori pubblici), in sede referente, l’esame di tre proposte di legge che sono state tra di loro abbinate, e cioè le proposta di legge C. 3885 , C. 3989 e C. 4370 .
Nell’occasione, il presidente della seduta , l’On. Salvatore Margiotta - in sostituzione del relatore impossibilitato a parteciparvi – ha innanzitutto osservato che gli atti C. 3885 (presentato da Anna Teresa Formisano il 19 novembre 2010) e C. 3989 (presentato da Lanzarin ed altri il 22 dicembre 2010) risultano composti da un unico articolo, di identico contenuto, che, attraverso una novella all'art. 14-bis del D.Lgs. n. 78/2009, prevedono che l'operatività del SISTRI non possa essere antecedente al 1° gennaio 2012, al fine di garantire un adeguato periodo transitorio volto a permettere agli operatori del settore di adeguarsi gradualmente ai nuovi adempimenti richiesti dal SISTRI. Le due proposte di legge prevedono, inoltre, che durante il periodo transitorio, i soggetti che aderiscono su base volontaria al SISTRI siano comunque obbligati alla tenuta dei registri di carico e scarico su cui devono annotare le informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti e del formulario di identificazione dei rifiuti, come previsto dagli articoli 190 e 193 del Codice ambientale (D.Lgs. n. 152/2006), al fine di garantirne la tracciabilità. L’On. Margiotta ha fatto poi notare che la data del 1° gennaio 2012 è stata ormai superata dagli ultimi provvedimenti di proroga dell'entrata in vigore del SISTRI, ed in particolare dal D.L. n. 138 del 2011 (articolo 6, commi 2, 3 e 3-bis), come modificato dal Parlamento durante l’iter di conversione in legge, che prevede la data del 9 febbraio 2012 per tutti i soggetti obbligati, ad eccezione dei piccoli produttori dei rifiuti pericolosi che hanno fino a 10 dipendenti, i quali sono obbligati ad aderire non prima del 1° giugno 2012 (come già previsto articolo 6, comma 2, lettera f-octies) del D.L n. 70/2011, c.d. “decreto Sviluppo”). Margiotta ha anche ricordato che i piccoli produttori di rifiuti non pericolosi con meno di 10 dipendenti sono esclusi dall'obbligo di adesione. Alla luce di ciò il testo delle due proposte di legge dovrà essere riveduto per renderne attuale il testo.
L’A.C. 4370 (presentato il 24 maggio 2011 da Anna Teresa Formisano ed altri) consiste in una proposta di legge recante “Modifiche al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, concernenti l'esclusione dei rifiuti urbani e speciali non pericolosi destinati al recupero, costituiti da rottami di ferro, acciaio, ghisa e metalli non ferrosi, dal sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti". L’atto risulta struttura in un solo articolo volto a modificare il D.Lgs. n. 152/2006 e più precisamente, l'art. 188-ter (escludendo dall’obbligo di aderire al SISTRI le imprese che, indipendentemente dal numero dei dipendenti, esercitino esclusivamente attività di produzione, raccolta e trasporto, operazioni di recupero, commercio o intermediazione di rifiuti urbani e di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da rottami di ferro, acciaio o ghisa ovvero da rottami non ferrosi, eccetto i veicoli fuori uso messi in sicurezza, gli altri rifiuti derivanti dalle attività di autodemolizione e di rottamazione di veicoli fuori uso e i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), l'art 189, l’art. 190 e l’art. 193.
Tale proposta mira a farsi portatrice delle istanze di semplificazione sollevata dalle aziende operanti in Italia nel settore del recupero e del riciclo di acciaio e di metalli non ferrosi (ammontano a circa 1.000 aziende con cifre pari a 20.000 addetti diretti, a 18 milioni di tonnellate riciclate ogni anno e a 7 miliardi di fatturato).
L’on. Margiotta ha fatto presente che, come deliberato dall'Ufficio di presidenza della Commissione, integrato dai rappresentanti dei gruppi, nella riunione del 21 settembre 2011, la Commissione procederà, nell'ambito dell'esame delle proposte di legge in parola, allo “svolgimento di un breve ciclo di audizioni informali dei principali operatori del settore, oltre ad effettuare una visita al Centro operativo SISTRI di Roma”.
Atteso l’interesse da tutto ciò suscitato, rinviamo una più approfondita disamina di tali proposte ad un nostro successivo articolo.
R.ETE. Imprese Italia: il Sistri è da rivedere perché è troppo complesso e costoso.
Il Sistri “si è rivelato inutilmente complicato e costoso per le 400.000 imprese chiamate ad attuarlo. Il click day dell’11 maggio scorso ne ha dimostrato l’inadeguatezza tecnica e gestionale. Per non ripetere gli errori commessi finora, prima della sua entrata in vigore è indispensabile correggere tutti gli aspetti critici che ne hanno ostacolato la funzionalità.” È questa il giudizio duro, senza sconti, di Giorgio Guerrini, Presidente di Confartigianato, intervenuto il 29 settembre 2011 all’Audizione, svoltasi presso l’8° Commissione Ambiente della Camera, sull’operatività del SISTRI. Confartigianato presenziava all’Audizione quale associazione facente parte di R.E TE. Imprese Italia (insieme a Casartigiani, CNA, Confcommercio e Confesercenti). All’Audizione informale sono stati ascoltati anche i rappresentanti di Confindustria, di Confagricoltura, Coldiretti, Cia e Copagri.
“Serve – ha continuato Guerrini – una revisione profonda e strutturale del sistema, da realizzare d’intesa con le organizzazioni imprenditoriali, per semplificare il quadro normativo e le procedure, modificare la piattaforma hardware e software, escludere dall’applicazione categorie di micro imprese, ridurre i costi per gli imprenditori, recuperare i contributi versati per gli anni 2010 e 2011. Tutto ciò con l’obiettivo di rendere il Sistri uno strumento di semplice utilizzo, realmente efficace per contrastare le ecomafie, fondato su criteri di trasparenza ed efficienza”.
Per quanto riguarda le micro imprese, Guerrini ha riferito che per loro la data della piena operatività non potrà essere antecedente al 31 dicembre 2012, e comunque dovranno prima essere completate alcune procedure tecniche e individuate “le tipologie di imprese escluse dal Sistri in base alla quantità o alla qualità dei rifiuti prodotti”.
Per quanto riguarda i contributi già versati dagli imprenditori per il biennio 2010-2011, Guerrini ha chiesto che “vengano recuperati destinandoli a copertura degli anni di effettivo funzionamento del Sistri”.
Sullo stesso argomento
- C.Bovino "";
- C.Bovino "";
- Il Quotidiano Ipsoa dell'8 settembre 2011 "";
- C.Bovino "";
- C. Bovino "";
- C. Bovino " ";
- C. Bovino "";
- Il Quotidiano Ipsoa del 26 maggio 2011 "";
- C. Bovino "";
- C. Bovino "";
- C. Bovino "";
- C. Bovino "";
- C. Bovino ""
- C. Bovino "";
- Il Quotidiano Ipsoa del 27 aprile 2011 "";
- C.Bovino "";
- C. Bovino "";
- C. Bovino "";
- C. Bovino "";
- Il Quotidiano Ipsoa del 29 Dicembre 2010 "";
- Il Quotidiano Ipsoa del 18 Novembre 2010 "";
- Il Quotidiano Ipsoa del 12 Ottobre 2010 "";
- C. Bovino " ";
- C. Bovino "";
- C. Bovino "";
- C. Bovino "";
- C. Bovino "";
- C. Bovino "".
Copyright © - Riproduzione riservata