Obblighi del prestatore
Nel caso di effettuazione di prestazioni di servizi nei confronti di soggetti non residenti, l’operatore italiano, prima di emettere la fattura, dovrà individuare esattamente lo status del cliente ed inoltre verificare se lo stesso acquista il servizio come soggetto passivo d’imposta, ovvero come privato consumatore finale.
In merito, la normativa UE (art. 43, Dir. 2008/8/CE) contiene la nuova definizione di soggetto passivo d’imposta, la quale risulta di fondamentale importanza per individuare il luogo di tassazione delle prestazioni di servizi.
In particolare, soggetto passivo può essere:
- la persona fisica che, in qualità di operatore economico, esercita parimenti attività o effettua operazioni non considerate cessioni di beni né prestazioni di servizi imponibili, con riguardo a tutte le prestazioni che gli sono rese;
- la persona giuridica che non è soggetto passivo e che è identificata ai fini IVA.
In tale ipotesi, saranno soggetti passivi gli enti non commerciali, titolari di una partita IVA, a prescindere dalla destinazione del servizio utilizzato.
Servizio reso ad un privato consumatore
Se il cliente estero è un privato consumatore o un soggetto passivo che non agisce in quanto tale, i servizi saranno soggetti ad IVA in Italia, luogo di residenza del prestatore.
Adempimenti
In merito, il fornitore italiano, per non incorrere in sanzioni, dovrà richiedere al cliente estero, persona fisica, una dichiarazione attestante che l’acquisto della prestazione di servizio non sia effettuato nell’ambito dell’attività economica da lui esercitata, bensì avvenga a titolo privato. Solo così l’IVA dovrà essere applicata in Italia ed evidenziata in fattura.
Servizio reso nei confronti di un soggetto passivo IVA
Se il cliente estero è un soggetto passivo IVA, i servizi saranno imponibili nel Paese del cliente stesso.
Tuttavia, il prestatore italiano, pur non dovendo addebitare l’IVA sulla fattura emessa nei confronti del cliente estero, dovrà seguire le prescrizioni previste dalla normativa comunitaria, ovvero:
Adempimenti
- emettere una fattura riportante il titolo di non imponibilità (art. 7-ter, Decreto IVA);
- riportare il numero di partita IVA del cliente comunitario;
- compilare il nuovo modello Intrastat, che dovrà riportare i servizi resi ai clienti non residenti, stabiliti in altri Paesi UE, che dovranno poi assolvere all’estero l’IVA con il meccanismo del reverse charge (inversione contabile).