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mercoledì 23 maggio 2012 | twitter |
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L'Opinione
Tracciabilita'  dei rifiuti

SISTRI, via ai test sulla funzionalita'  mentre si parla di nuove modifiche

Claudio Bovino
Smentendo le voci relative ad un nuovo 'impasse' del SISTRI, il Ministero dell'Ambiente, qualche giorno fa, ha reso noto, tramite il suo sito istituzionale, la programmazione a partire dal 24 ottobre, di una serie di test del nuovo Sistema informatico di tracciabilita'  dei rifiuti: si comincia con 4 test su specifici aspetti, successivamente, entro il 10 novembre, vi sara' un grande test con le aziende con oltre 50 dipendenti al quale seguira', entro la fine del mese di novembre, un altro test per le aziende che hanno da 11 a 50 dipendenti.

Ma, come ormai siamo abituati quando si tratta di SISTRI, non ci sembra che tutti siano stati rassicurati dal comunicato del MATTM.

La legge di conversione della Manovra di Ferragosto (il D.L. 13 agosto 2011, n. 138 convertito dalla legge 14 settembre 2011, n. 148), nel modificare il testo originario dei commi 2, 3 dell’art. 6 (al quale è stato aggiunto un comma 3-bis), oltre a fissare la nuova data del pieno avvio del SISTRI al 9 febbraio 2012, ha stabilito (al comma 2) che “Al fine di garantire un adeguato periodo transitorio per consentire la progressiva entrata in operatività del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), nonché l'efficacia del funzionamento delle tecnologie connesse al SISTRI, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, attraverso il concessionario SISTRI, assicura, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e sino al 15 dicembre 2011, la verifica tecnica delle componenti software e hardware, anche ai fini dell'eventuale implementazione di tecnologie di utilizzo più semplice rispetto a quelle attualmente previste, organizzando, in collaborazione con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, test di funzionamento”. Lo stesso comma – come sappiamo – ha precisato che per i produttori di rifiuti speciali pericolosi fino a 10 dipendenti l’operatività del SISTRI verrà stabilita da un successivo decreto del MATTM e la relativa data non potrà essere antecedente al 1° giugno 2012 (al che, lo stesso Ministro Prestigiacomo, riferendosi a tale categoria, in più di una occasione ha parlato di avvio al 2 giugno), mantenendo ferma la previsione dell’art. 6, comma 2, lettera f-octies del D.L. n. 70/2011 (c.d. “decreto Sviluppo”, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 106/2011).

La paura dell’impasse

Orbene, trascorso un mese dalla data di entrata in vigore della legge della c.d. “Manovra bis” senza che fossero state annunciate novità o emessi provvedimenti in materia di SISTRI, i senatori Francesco Ferrante e Roberto Della Seta hanno segnalato una “pericolosa situazione di impasse” per i test sul Sistri rilevando che sul Sistri “incombe di nuovo il rischio gravissimo del fallimento. Entro il 15 dicembre, infatti, devono concludersi per legge i test che erano stati previsti nella proroga inserita nella manovra di ferragosto, ma al momento tutto è fermo".

MATTM: tutto regolare, i test proseguono

La risposta del Ministro Prestigiacomo, tramite il sito web del MATTM, ci sembra perciò rispondere direttamente alla denuncia dei senatori, come si può vedere dal testo del comunicato del 12 ottobre 2011 (“Nessun impasse, proseguono regolarmente i test sul Sistri”), che di seguito si riporta: “Non hanno alcun fondamento le affermazioni secondo le quali sono fermi i test sulla funzionalità del Sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi (SISTRI). Non vi è alcun “impasse” ed i test proseguono per concludersi, come previsto dalla legge, entro il 15 dicembre.

Come emerso nella riunione di ieri del Comitato di Vigilanza e Controllo sul Sistri (del quale fanno parte le categorie interessate ed il Ministero del’Ambiente), dal 24 ottobre in poi si svolgeranno 4 test su specifici aspetti, entro il 10 novembre un grande test con le aziende con oltre 50 dipendenti cui ne seguirà, entro novembre, un altro per le aziende da 11 a 50 dipendenti. L’obiettivo di testare, entro il termine fissato, tutti gli utenti Sistri per i quali il sistema entrerà in funzione in febbraio. Naturalmente è prevista la individuazione di eventuali correttivi ove si rendessero necessari in base agli esiti delle sperimentazioni.” A ben vedere, quindi, il comunicato fa riferimento alla prosecuzione di un’attività di verifica del SISTRI (“i test proseguono”) che lo stesso Ministro Stefania Prestigiacomo, il 7 settembre 2011, in sede di audizione alla Commissione d’inchiesta sui rifiuti, ha detto essersi svolta continuativamente nei mesi scorsi. In quell’occasione, infatti, il Ministro aveva ricordato che, al fine di verificare il funzionamento del SISTRI, sono stati avviati degli specifici test “successivamente all'evento dell'11 maggio 2011” (il c.d. “Click Day” del Sistri), anche su richiesta di diverse Associazioni Imprenditoriali, i quali avrebbero “dato ottimi risultati in termini di funzionamento del sistema e di utilizzo da parte delle aziende iscritte”. In particolare, ha ricordato la Prestigiacomo, sono già stati effettuati alcuni test nelle seguenti date:

- il 28 giugno 2011 un test con il sistema delle imprese petrolchimiche associate all'Unione Petrolifera e del gruppo ENI (in proposito il Ministro ha riferito che, complessivamente, sono state effettuate più di 200 operazioni di movimentazione e che i risultati acquisiti da Unione Petrolifera ed ENI evidenziano che “lo stato di operatività per i Produttori è buono e la percentuale degli utenti che è riuscita a completare l'operazione è superiore all'80%; per quanto riguarda i risultati non positivi, la successiva analisi avrebbe messo in evidenza che questi erano in gran parte dovuti a scarso coordinamento tra i vari soggetti della filiera e in particolare con i trasportatori);

- il 7 luglio 2011 un test con un gruppo di imprese aderenti a Federchimica (sarebbero state effettuate oltre 450 operazioni tra schede di movimentazione e registrazioni cronologiche e i risultati avrebbero fatto registrare una percentuale di esiti positivi pari al 90%; dall’analisi dei singoli casi non positivi sarebbe emerso che il motivo principale era la momentanea indisponibilità degli utenti alla partecipazione all'evento, mentre al contact center specificamente attivato, come nel precedente test, non sarebbero stati segnalati malfunzionamenti, ma piuttosto richieste di supporto all'utilizzo delle applicazioni);

- il 26, 27 e 28 luglio 2011, si è svolto il test per il settore dell'autotrasporto, organizzato con il supporto e l'assistenza dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali, insieme alle Associazioni di categoria più rappresentative (149 le imprese coinvolte, 947 le registrazioni cronologiche effettuate e 645 le schede movimentazione firmate; i report finali avrebbero evidenziato che 118 sono state le imprese che hanno comunicato un esito positivo del test, mentre per 19 imprese si sarebbero verificati errori dell'utente e soltanto in due casi sono stati sollevati problemi di funzionamento delle black box). In questo caso il Ministro Prestigiacomo ha sottolineato che “il test trasportatori ha, quindi, evidenziato il sostanziale funzionamento del sistema” e che “i problemi di carattere tecnico e procedurale emersi sono oggetto di approfondimento e di conseguente inserimento di chiarimenti e correttivi nel Manuale Operativo del SISTRI”.

Nuove proposte di modifica Negli ultimi giorni, peraltro, è giunta la notizia di due nuove proposte di modifica del SISTRI attualmente all’esame della Commissione ambiente e cioè:

- Atto della Camera N. 3885, relativo ad una compensazione per i contributi SISTRI già pagati dagli operatori, che dovrebbero coprire il primo anno di effettiva operatività;

- Atto della Camera N. 4370, relativo alle imprese che producono, trasportano o trattano rifiuti non pericolosi (per esempio, rottami di ferro, acciaio o ghisa oppure quelli non ferrosi, tranne i veicoli fuori uso messi in sicurezza, altri rifiuti derivanti dalle attività di autodemolizione e di rottamazione di veicoli fuori uso e i RAEE), che si vorrebbe escludere dal SISTRI con relativa esenzione dal contributo. Approfondiremo anche queste novità nei prossimi giorni.

…ma davvero va tutto bene?

Volendosi fermare, per ora, solo alle dichiarazioni ufficiali rese dal Ministro Prestigiacomo in risposta, in particolare, ai senatori Ferrante e Della Seta nonché ai dati che erano stati riferiti dalla stessa in sede di audizione alla Commissione Rifiuti, potremmo tirare un sospiro di sollievo perché sembrerebbe che tutto proceda bene e che per il SISTRI, effettivamente, si stiano compiendo tutti i passi giusti per giungere, stavolta, in orario e senza ulteriori proroghe alla data del 9 febbraio 2012. Sullo sfondo di questa bella sviolinata, però, rimane quella nota stonata “suonata” da Catello Maresca, il Sostituto procuratore della Repubblica presso la Direzione distrettuale di Napoli che è stato ascoltato, il 15 settembre 2011 – una settimana dopo rispetto al Ministro – dalla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti. Se si rileggono le due audizioni affiancando le pagine dei resoconti ci sembra che - come già accaduto all’indomani del “click day” – seppure la “storia” sia sostanzialmente la stessa, vi siano divergenze stridenti nelle rispettive interpretazioni, laddove si pensi che oltre ai rilievi relativi al funzionamento del SISTRI, il magistrato in più occasioni fa intendere che il Sistema non abbia ancora centrato il suo target principale, che, come più volte ribadito dal Ministro, consisterebbe nella lotta all’illegalità riscontrata a vari livelli nel ciclo rifiuti. Ma di questo, atteso il grande interesse del tema, e la sua delicatezza, ci occuperemo in un prossimo contributo.

Infine… alcuni aggiornamenti

Si segnalano, infine, le nuove versioni rese disponibili sul sito del SISTRI sia della Procedura per l'aggiornamento del software della black-box (nella sezione Documenti), sia dei documenti di specifica delle interfacce di interoperabilità tra i sistemi gestionali ed il sistema SISTRI (nella sezione Interoperabilità).

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25/10/2011
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