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mercoledì 23 maggio 2012 | twitter |
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L'Opinione
Dal 2010 trasmissione unificata dei flussi

Uniemens individuale: nuova procedura

Maria Rosa Gheido e Alfredo Casotti

Riquadri

Riquadro 1

Fino alla fine dell’anno 2009
Dal mese di gennaio 2010
Dopo aver elaborato le retribuzioni il datore di lavoro crea:
• Un flusso di dati contributivi (DM10) aggregati per singola posizione contributiva aziendale;
• Un flusso di dati retribuitivi (Emens) per singolo dipendente
 
Dopo aver elaborato le retribuzioni il datore di lavoro crea:
• Un flusso di dati contributivi (DM10 - individuale) per singolo dipendente;
• Un flusso di dati retribuitivi (Emens) per singolo dipendente ;
• Un flusso obbligatorio di dati contributivi non collegabili al singolo ma alla massa aziendale
(DM10 - azienda) per singola posizione contributiva aziendale
 

Riquadro 2

Il decreto mille proroghe di fine anno
Con il decreto legge n. 194 del 30 dicembre u.s., pubblicato sulla G.U. n. 302 del 30 dicembre 2009 sono stati prorogati numerosi termini, fra cui alcuni che interessano il mondo del lavoro:
· art.1. comma 6 - Uniemens fiscale - slitta al 1° gennaio 2011 l’obbligo di inserire i dati fiscali nella dichiarazione mensile delle retribuzioni. A partire dal 2010 l’inserimento sarà a titolo sperimentale, con modalità stabilite di concerto dall’Inps e dall’Agenzia delle entrate;
· art.1, comma 7 - Lavoratori frontalieri - Il termine di novanta giorni previsto nei casi di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e nei   casi   di dichiarazione integrativa relative all'anno 2008 e' prorogato al 30 aprile 2010 per i lavoratori dipendenti ed equiparati che intendono sanare l'omessa o   incompleta   presentazione   del   modulo   RW, relativamente alle disponibilità finanziarie derivanti da lavoro prestato all'estero ivi detenute al 31 dicembre 2008, ferme restando le misure ridotte delle sanzioni previste per gli adempimenti effettuati entro novanta giorni.
 

Riquadro 3

Struttura del flusso
Elemento <DenunceMensili>
E’ l’elemento principale (elemento radice) che contiene l’intero flusso.
Contiene l’elemento <DatiMittente> e almeno un elemento <Azienda>
• <DatiMittente>
Elemento obbligatorio.
• <Azienda>
Possono essere presenti più elementi <Azienda> identificati in modo univoco dagli elementi <AnnoMeseDenuncia> e <CFAzienda>.
E’ obbligatoria la presenza di almeno un elemento.
Elemento <Azienda>
Contiene i seguenti elementi:
<AnnoMeseDenuncia>
Elemento obbligatorio.
Anno e mese della denuncia nel formato “AAAA-MM” (es. 2005-01)
<CFAzienda>
Elemento obbligatorio.
Codice fiscale dell’azienda.
I valori ammessi sono del tipo:
Codice fiscale di persona fisica (16 caratteri alfanumerici);
Codice fiscale di soggetto giuridico (11 caratteri numerici).
<RagSocAzienda>
Elemento obbligatorio.
Ragione sociale dell’azienda.
Lunghezza minima 2 caratteri; lunghezza massima 50 caratteri.
<PosContributiva>
Contiene le denunce individuali dei lavoratori dipendenti relative ad una posizione contributiva DM e le informazioni contributive aziendali non attribuibili a livello individuale.
Possono essere presenti più elementi <PosContributiva> se riferite a posizioni contributive diverse, identificati in modo univoco dall’elemento <Matricola>.
<ListaCollaboratori>
Contiene le denunce individuali dei lavoratori parasubordinati.
E’ univoco nell’ambito dell’elemento <Azienda> essendo identificato dal codice fiscale della stessa.
L’elemento <Azienda> deve contenere almeno uno dei seguenti elementi: <PosContributiva> e <ListaCollaboratori>.
Elemento <PosContributiva>
Contiene i seguenti attributi
Composizione
Attributo obbligatorio che indica la composizione della denuncia.
Le modalità di composizione sono:
ÿ Denuncia completa. Il flusso contiene tutte le denunce del mese per questa posizione contributiva nonché la sezione <DenunciaAziendale> con i dati di quadratura; in tal caso è possibile, anche nel software di controllo locale, effettuare le verifiche ed i controlli di quadratura e di congruità.
ÿ Denuncia frazionata parziale. Il flusso contiene solo una parte delle denunce del mese che saranno completate con uno o più invii successivi.
ÿ Denuncia frazionata di completamento. Il flusso contiene solo una parte delle denunce del mese e/o la sezione <DenunciaAziendale> che completano uno o più invii precedenti. In tal caso, all’atto della ricezione, potranno essere effettuati immediatamente i controlli di quadratura al fine di segnalare tempestivamente eventuali omissioni.
L’indicazione di denuncia completa ovvero denuncia di completamento, non inibisce in alcun modo le possibilità ordinarie di variazione e rettifica.
Qualora non sia specificata la composizione del flusso, la denuncia sarà comunque considerata completata allo scadere del tempo utile all’invio (ultimo gorno del mese) e saranno quindi effettuati i controlli di quadratura e le verifiche di correttezza.
Sono ammessi i seguenti valori:
CP Denuncia completa
FP Denuncia frazionata parziale
FC Denuncia frazionata di completamento
NS Non specificato
Se presente, contiene i seguenti elementi:
<Matricola>
Elemento obbligatorio.
Matricola aziendale Inps composta da 10 caratteri numerici.
16 di 172
<DenunciaIndividuale>
Contiene la denuncia retributiva di ogni singolo lavoratore dipendente.
Possono essere presenti più elementi <DenunciaIndividuale> identificati in modo univoco dall’elemento <CFLavoratore>, <Qualifica1>, <Qualifica2>, <Qualifica3>, <TipoContribuzione>. Nel caso di cambio Qualifica e/o Tipo contribuzione nell’ambito del mese, per lo stesso lavoratore vanno indicati due distinti elementi <DenunciaIndividuale>.
E’ obbligatoria la presenza di almeno un elemento, se assente elemento <DenunciaAziendale>. Vedere l’esplosione dell’elemento sottoriportata.
<DenunciaAziendale>
Elemento obbligatorio, se assente elemento <DenunciaIndividuale>.
Contiene gli importi delle contribuzioni e dei conguagli, non rapportabili a livello individuale. Tale sezione deve essere univoca nell’ambito del mese di competenza e della matricola identificativa della posizione contributiva ed, in tale ambito, obbligatoria; ciò anche a fronte di invio delle denunce individuali con più flussi frazionati. Nel caso in cui tale sezione fosse inviata, nell’ambito dello stesso mese, più volte, sarà tenuto conto solamente dell’ultima pervenuta.
Qualifica
1 Operaio
2 Impiegato
3 Dirigente (compresi i Dirigenti già iscritti all’Inpdai al 31/12/2002)
4 Apprendista non soggetto all’assicurazione infortuni. Non più valido dal 1/1/2007
5 Apprendista soggetto all’assicurazione infortuni (fino al 31/12/2006)
5 Apprendista (dal 1/1/2007)
6 Lavoratore a domicilio
7 Equiparato o intermedio considerato impiegato ai fini della contribuzione per le prestazioni economiche di malattia
8 Viaggiatore o piazzista
9 Dirigenti di aziende industriali assunti dall’1/1/2003 iscritti al Fpld
A Atipica ex Inpdai
B Lavoratore domestico dipendente da agenzia di lavoro interinale (articolo 117, legge 23 dicembre 2000, n. 388)
E Pilota (fondo volo)
F Pilota in addestramento (primi 12 mesi)
G Pilota collaudatore
H Tecnico di volo
L Tecnico di volo in addestramento (primi 12 mesi)
M Tecnico di volo per i collaudi
N Assistente di volo
P Giornalista professionista, praticante o pubblicista iscritto all’INPGI
Q Lavoratore con qualifica di quadro
R Apprendista qualificato impiegato (articolo 21, commi 6 e 22, legge 28 febbraio 1987, n. 56)
S Lavoratore autonomo dello spettacolo.
Convenzionalmente, per tali lavoratori, gli elementi <Qualifica2> e <Qualifica3> dovranno essere impostati rispettivamente a “F” e “D”.
W Apprendista qualificato operaio (articolo 21, commi 6 e 22, legge 28 febbraio 1987, n. 56)
Tipo assunzione
1 Assunzione
1N Assunzione a seguito di regolarizzazione di rapporti di lavoro non risultante da scritture o da altra documentazione obbligatoria. Circolare n. 116/2007 e n. 56/2008.
Valido dal 1/1/2007 al 30/9/2008.
1S Assunzione in seguito alla “stabilizzazione” di un contratto di collaborazione. Circolare n.78 del 17/4/2007. Valido dal 1/1/2007.
2 Variazioni aziendali che comportano la presa in carico del lavoratore su una diversa matricola, nell’ambito dello stesso soggetto giuridico
2T Assunzione in carico di lavoratori a seguito di trasferimento d’azienda o di ramo di essa, a seguito di cessione individuale di contratto da parte di un’altra azienda ovvero di passaggio diretto nell’ambito di gruppo d’imprese che comportano comunque il cambio di soggetto giuridico
3 Rientro sospensione
3E Rientro da aspettativa elettorale
3S Rientro da aspettativa sindacale
9 Altre motivazioni
Codice tipo cessazione o sospensione:
1A Licenziamento (anche se avvenuto per giustificato motivo oggettivo)
1B Dimissioni
1CFine contratto
1D Licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo
2 Variazioni aziendali che comportano la cessazione e la conseguente presa in carico del lavoratore su una diversa matricola, nell’ambito dello stesso soggetto giuridico
2T Cessazione e conseguente assunzione in carico di lavoratori a seguito di trasferimento d’azienda o di ramo di essa, a seguito di cessione individuale di contratto da parte di un’altra azienda ovvero di passaggio diretto nell’ambito di gruppo d’imprese che comportano comunque il cambio di soggetto giuridico
3 Sospensione
3E Sospensione per aspettativa elettorale
3S Sospensione per aspettativa sindacale
4 Decesso
9 Altre motivazioni
<SettimaneUtili>
Per i lavoratori a tempo parziale e per i lavoratori “intermittenti”, ancorché trattasi di rapporti di lavoro a tempo pieno, identificati dal <TipoContribuzione> G0 o H0, va indicato il numero delle settimane utili ai fini della misura delle prestazioni pensionistiche determinate dividendo il numero di ore complessivamente retribuite nel mese per l’orario contrattuale settimanale del corrispettivo lavoratore a tempo pieno.
Il valore va espresso in centesimi (1 settimana = 100) e deve essere compreso tra 0 e 460. Limitatamente all’anno 2005 il limite massimo è mantenuto a 9999 in quanto, per i periodi antecedenti il 1/1/2006, tale elemento può essere comprensivo anche del valore relativo al periodo con indennità sostitutiva del preavviso.
Esempio di calcolo delle settimane utili alla misura della pensione.
Part-time orizzontale
Orario settimanale di lavoro a tempo pieno: 40 ore.
Ore retribuite nel mese con rapporto di lavoro a tempo parziale : 100 ore.
100:40 = 2,5 settimane utili per la misura della pensione e va quindi esposto il valore 250.
Part-time verticale
Orario settimanale di lavoro a tempo pieno: 40 ore.
Ore retribuite nel mese con rapporto di lavoro a tempo parziale : 173 ore.
173:40 = 4,32 settimane utili per la misura della pensione e va quindi esposto il valore 432.
29/01/2010
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