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mercoledì 23 maggio 2012 | twitter |
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L'Opinione
Unione Europea

FOCUS SULL'EUROPA

Giuditta Merone - avvocato in Roma e Tiziana Ianniello - avvocato in Latina
Le principali novità sull'attività delle Istituzioni comunitarie. Libertà di circolazione, la Spagna chiude le porte ai rumeni. Istruzione e formazione professionale, il nuovo bando sull'apprendimento permanente.

Le principali novità sull'attività delle Istituzioni comunitarie. Libertà di circolazione, la Spagna chiude le porte ai rumeni. Istruzione e formazione professionale, il nuovo bando sull'apprendimento permanente.

Libertà di circolazione

La Commissione europea autorizza la Spagna a limitare temporaneamente l'accesso dei lavoratori rumeni al proprio mercato.

Lo scorso 11 agosto 2011 la Commissione Europea ha annunciato di aver approvato la richiesta della Spagna di limitare l'accesso al mercato del lavoro ai lavoratori rumeni fino al 31 dicembre 2012.

La richiesta era partita dalle autorità spagnole lo scorso 28 luglio, quale possibile soluzione alla situazione di crisi che ha colpito la Spagna, dove, a partire dal 2008 c'è stata una forte contrazione del PIL, che si è tradotta in un tasso di disoccupazione pari al 20% ( il più elevato dell'UE).

I cittadini rumeni che vivono in Spagna sono fortemente colpiti dalla disoccupazione a un tasso superiore al 30%. Sebbene la domanda di lavoro si sia ridotta, l'afflusso di cittadini rumeni in Spagna si mantiene su livelli elevati: il numero di rumeni residenti in Spagna è salito da 388.000 al 1° gennaio 2006 a 823.000 al 1° gennaio 2010.

In tale contesto, il governo spagnolo non è più in grado di assorbire altri flussi di lavoratori e per questo motivo ha invocato la clausola di salvaguardia contenuta nel Trattato di adesione della Romania all'UE, la quale riconosce a ciascuno Stato membro il diritto di limitare il libero accesso al mercato del lavoro, nei casi in cui tale Paese sta attraversando o prevede di attraversare gravi turbolenze che interessano il proprio mercato.

E' la prima volta che uno Stato membro invoca la clausola di salvaguardia e la Commissione ha deciso di accettare la richiesta di limitare la libera circolazione dei lavoratori: ciò la dice lunga sul momento di crisi che vive l'Europa.

Si ricorda, infatti, che la libera circolazione dei lavoratori è un principio fondamentale dell'UE, sancito dall'articolo 45 del Trattato sul Funzionamento dell'UE e ulteriormente precisato dal diritto derivato e dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia. In virtù delle disposizioni europee, i cittadini dell'UE hanno il diritto di cercare lavoro in un altro Paese dell'UE, lavorare in tale Paese senza bisogno di un permesso di lavoro, vivere in questo Paese per motivi di lavoro, restarvi anche quando l'attività professionale è giunta a termine, godere della parità di trattamento rispetto ai cittadini nazionali per quanto riguarda l'accesso al lavoro, le condizioni di lavoro, nonché qualsiasi altro beneficio sociale e fiscale.

I cittadini europei possono anche chiedere il trasferimento di alcuni tipi di copertura sanitaria e previdenziale verso il Paese in cui si trasferiscono per motivi professionali.

Al fine di garantire la libera circolazione dei lavoratori, la Corte di Giustizia ha adottato molteplici decisioni in materia, dando vita ad una copiosa giurisprudenza garantista per i lavoratori.

Per questo motivo, la decisione di limitare un diritto così radicato, deve essere stata abbastanza difficile. Il Commissario Europeo per l'occupazione, affari sociali e inclusione, ha dichiarato che la decisione costituisce una misura assolutamente eccezionale, adottata in virtù della particolare situazione di posti di lavoro in Spagna. Normalmente, infatti, la limitazione della libera circolazione dei lavoratori europei non è la soluzione più adeguata ad affrontare un elevato livello di disoccupazione. Egli auspica invece che la Spagna e in generale tutti i Paesi dell'UE si concentrino sulla creazione di nuove opportunità di lavoro.

Le parole del Commissario Lazlo Andor appaiono come un palliativo ad una decisione che nessun sostenitore dell'Europa unita avrebbe mai voluto adottare.

L'auspicio è che non si abbia un effetto domino sugli altri Paesi europei, il che potrebbe davvero minare l'unità europea.

Decisione della Commissione dell'11 agosto 2011, 2011/503/UE, che autorizza la Spagna a sospendere temporaneamente l'applicazione degli articoli da 1 a 6 del regolamento (UE) n. 492/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'Unione per quanto riguarda i lavoratori rumeni.

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Istruzione e formazione professionale

La Commissione pubblica un invito a presentare proposte nell'ambito del Programma di apprendimento permanente.

Il 9 agosto scorso la Commissione Europea ha pubblicato in GUUE (serie C-233/15) il nuovo bando relativo al Programma di apprendimento permanente (LLP- Lifelong Learning Programme) per l'anno 2012. Tale bando si fonda sulla decisione n.1720/2006/CE del 15 novembre 2006 che ha istituito un programma d'azione nel campo dell'apprendimento permanente al fine di contribuire, attraverso l'apprendimento permanente, allo sviluppo della Comunità quale società avanzata basata sulla conoscenza, con uno sviluppo economico sostenibile, nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale, garantendo nel contempo una valida tutela dell'ambiente per le generazioni future.

La decisione 1720/2006 definisce l' "apprendimento permanente" come ogni forma di istruzione e formazione professionale intrapresa nelle varie fasi della vita, che dia luogo a un miglioramento delle conoscenze, delle capacità e delle competenze in una prospettiva personale, civica, sociale e/o occupazionale. E l'obiettivo generale del programma LLP è appunto quello di promuovere all'interno della Comunità gli scambi, la cooperazione e la mobilità tra i sistemi di istruzione e formazione in modo che essi diventino un punto di riferimento di qualità a livello mondiale.

A tal fine, il programma LLP comprende una vasta gamma di iniziative e si articola in una serie di sottoprogrammi settoriali quali:

- il programma Comenius, che risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento di tutte le persone coinvolte nell'istruzione prescolastica e scolastica fino al termine degli studi secondari superiori, nonché degli istituti e delle organizzazioni che sono preposti a questo tipo di istruzione (incentivando, in particolare, la mobilità e la formazione professionale del corpo docente);

- il programma Erasmus, che risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento di tutte le persone coinvolte nell'istruzione universitaria (istruzione di terzo livello), nonché degli istituti e delle organizzazioni che sono preposti a questo tipo di istruzione e formazione o lo agevolano (in particolare esso finanzia la mobilità degli studenti universitari nelle università straniere);

- il programma Leonardo da Vinci, che risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento di tutte le persone coinvolte nell'istruzione e formazione professionali non di terzo livello, nonché degli istituti e delle organizzazioni che sono preposti a questo tipo di istruzione e formazione o lo agevolano (in particolare si tratta di progetti che finanziano lo svolgimento di tirocini transnazionali presso imprese o istituti di formazione, tirocini e scambi finalizzati allo sviluppo professionale dei formatori e dei consulenti di orientamento ecc¿);

- il programma Grundtvig, che risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento delle persone coinvolte in ogni forma di istruzione degli adulti, nonché degli istituti e delle organizzazioni che sono preposti a questo tipo di istruzione o lo agevolano (rientrano in tale programma le visite, gli assistentati e gli scambi per i partecipanti nell'educazione degli adulti, compresi la formazione e lo sviluppo professionale dello staff impegnato nell'educazione degli adulti e le visite preparatorie; la mobilità individuale dei discenti adulti; l'esperienza di insegnamento per i futuri o neo insegnanti nel campo dell'educazione per adulti ecc..).

- il programma Jean Monnet che sostiene le istituzioni e le attività nel campo dell'integrazione europea attraverso l'azione Jean Monnet, le sovvenzioni di funzionamento a sostegno di istituzioni specifiche che trattano temi connessi all'integrazione europea nonché le sovvenzioni di funzionamento a sostegno di altre istituzioni e associazioni europee attive nel campo dell'istruzione e della formazione.

-un programma trasversale che comprende la cooperazione politica e l'innovazione nel settore dell'apprendimento permanente, la promozione dell'apprendimento delle lingue, lo sviluppo di contenuti, servizi, soluzioni pedagogiche e prassi a carattere innovativo basati sulle TIC nonché la diffusione e l'utilizzo dei risultati delle azioni sostenute nell'ambito del programma e dei precedenti programmi correlati, nonché lo scambio delle buone prassi.

Il programma si rivolge ad allievi, studenti, persone in formazione, discenti adulti, insegnanti, formatori, persone presenti sul mercato del lavoro, imprese, parti sociali, camere di commercio, centri ed enti di ricerca, organizzazioni senza fini di lucro, organismi di volontariato e organizzazioni non governative stabiliti in uno dei 27 Stati membri, nei Paesi SEE/EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) o in Croazia e Turchia (Paesi candidati ad entrare a far parte dell'Unione europea).

Il budget stanziato per il 2012 ammonta a 1140 milioni di euro, a fronte di uno stanziamento complessivo per il periodo 2007-2013 di 6970 milioni di euro.

I termini per la presentazione delle candidature relative al bando appena pubblicato variano a seconda del tipo di progetto: la prima scadenza del 1° dicembre 2011 riguarda Comenius Mobilità individuale degli alunni, mentre l'ultima scadenza del 12 ottobre 2012 è prevista per le visite di studio nell'ambito del programma trasversale.

Il testo integrale del bando, la guida del Programma LLP 2012 ed i moduli di domanda sono scaricabili al seguente indirizzo internet:

http://ec.europa.eu/education/llp/doc848_en.htm

Il Programma LLP è gestito dalla Commissione Europea, DG Istruzione e Cultura, in cooperazione con gli Stati Membri, con l'assistenza dell'Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA) e delle Agenzie nazionali dei diversi Paesi partecipanti. L'implementazione operativa dei Programmi settoriali in Italia è affidata all'Agenzia nazionale LLP per Comenius, Erasmus, Grundtvig e Visite di studio operante presso l'Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell'Autonomia Scolastica con sede a Firenze ed all'Agenzia nazionale LLP per Leonardo da Vinci operante presso l'ISFOL con sede a Roma.

Invito a presentare proposte 2012 - EAC/27/11 - Programma di apprendimento permanente (LLP) (2011/C 233/06)

26/08/2011
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Sull'argomento: Diritto internazionale e comunitario