A conclusione della seduta del Consiglio europeo Ambiente del 21 ottobre a Lussemburgo, i Ministri dell’ambiente UE hanno approvato all’unanimità un documento che fungerà da base negoziale per la prossima Conferenza Onu di Copenaghen sui cambiamenti climatici
Il testo concordato a Lussemburgo contiene un ambizioso obiettivo di riduzione della CO2 dell'Unione europea dell'80-95% al 2050 per la conferenza ONU che si terrà a Copenaghen dal 7 al 18 dicembre 2009.
Secondo Andreas Carlgren, ministro dell'Ambiente svedese, il documento “è un messaggio chiaro al mondo che l'Ue è pronta per i negoziati. Un pieno mandato per Copenaghen”. L’intenzione dichiarata è quella di “voler negoziare con tutte le parti”. L'Unione Europea, ha affermato, “sostiene l'obiettivo di riduzione nella CO2 a lungo termine dell'80-95% al 2050 rispetto ai livelli del 1990 e "ciò presuppone una riduzione anche da altri Stati".
In particolare, nel documento il Consiglio europeo ha posto una riduzione del 30% al 2020, rilevando la necessità di una riduzione globale a medio termine.
Secondo il ministro dell’Ambiente italiano, Stefania Prestigiacomo, alla conferenza ONU “... si arriverà ad un accordo. Magari non nei dettagli giuridici, ma tutto fa sperare in un accordo politico importante che segnerà la svolta contro la CO2 ”.
L'Unione Europea, ha aggiunto il ministro, si presenterà con un “impegno straordinario. USA e Cina dovranno fare la loro parte”.
L'Unione Europea, infatti, “ha messo sul piatto un’offerta che propone un accordo globale sul clima e prevede la quasi eliminazione della CO2”. Si tratta di “un esito non scontato, questo dell'approvazione all'unanimità del mandato negoziale per Copenaghen”; il tutto a patto che nella conferenza ONU sul clima del prossimo dicembre a Copenaghen “si raggiunga un accordo globale”.
Secondo il Ministro Prestigiacomo, ridurre le emissioni fino al 95% fino al 2050 “significa da subito operare una rivoluzione energetica nei propri Paesi”.
Con questo articolo si aderisce al “blog action day 2009” sul “climate change” (www.blogactionday.org).