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mercoledì 23 maggio 2012 | twitter |
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L'Opinione
Comitato per la Valutazione dei Rischi

Le sostanze chimiche da monitorare nei prossimi mesi

Giuseppina Paolantonio
Il Comitato per la Valutazione dei Rischi (RAC) istituito in seno all'Agenzia Europea per le sostanze chimiche ha recentemente adottato un parere scientifico su otto proposte di classificazione ed etichettatura armonizzate e due proposte di sostanze da avviare a procedimenti di restrizione. Ora la decisione conclusiva dell'iter spetta alla Commissione europea.

Secondo il meccanismo previsto dal Regolamento REACh – e ripreso dal CLP – l’adozione di classificazioni armonizzate a livello europeo può essere avviata attraverso proposte portate dagli Stati membri o dall’industria e supportate da dossier di evidenze scientifiche in merito ai meccanismi di pericolosità chimico-fisica o di tossicità o ecotossicità.

In seguito, l’Agenzia Europea ECHA elabora un parere scientifico indipendente, sottoposto alla Commissione europea per giungere alla decisione finale che terrà conto anche di altre variabili, quali la presenza di sostituti affidabili e l’impatto socio-economico, attraverso il parere espresso dal SEAC – Comitato per l’Analisi Socio-Economica ed anche tenendo conto della consultazione pubblica delle parti sociali.

Le prossime restrizioni all’uso

Ad oggi, 5 sono le proposte di restrizione all’uso su cui non è ancora stata adottata una decisione finale; tuttavia le proposte sono state avallate scientificamente sia dal RAC che dal SEAC.

Le ultime valutazioni effettuate riguardano l’utilizzo di mercurio negli apparecchi di misura e di composti del fenilmercurio come catalizzatori nei sistemi poliuretanici per applicazioni di coating, adesivi, sigillanti ed elastomeri.

Altre proposte riguardano:

- i composti del piombo nella produzione di gioielli;

- il dimetilfumarato, impiegato come protettivo antimuffa per oggetti come mobili, scarpe e vestiti durante lo stoccaggio e il trasporto;

- alcuni ftalati (DEHP, BBP, DBP, DIBP) già classificati per i loro effetti reprotossici, ed in uso come plastificanti in numerosi processi per la fabbricazione di articoli destinati al pubblico.

Gli adeguamenti alla classificazione ufficiale

Le ultime proposte sulla classificazione ed etichettatura armonizzate su cui ECHA si è espressa nello scorso giugno contengono alcune sostanze interessanti per l’ampio utilizzo in svariate formulazioni.

- Tre tipi di acqua ragia:

1) solvente di Stoddard, CAS 8052-41-3;

2) nafta di petrolio, frazione pesante idrodesolforata, CAS 64742-82-1;

3) nafta di petrolio, frazione media alifatica, CAS 64742-88-7).

Si tratta di sostanze complesse, utilizzate per la pulizia e lo sgrassaggio o come solventi per l’estrazione di componenti e diluenti in aerosol, vernici, conservanti del legno, prodotti per l'asfalto, lacche e vernici.

Attualmente tutti e tre i composti sono classificati ufficialmente come nocivi in caso di aspirazione (H304 – Può essere letale in caso di ingestione e di penetrazione nelle vie respiratorie), e ad eccezione del n. CAS 64742-88-7 sono anche stati riconosciuti come cancerogeni e mutageni di classe 1B (ex categoria 2).

La proposta della Danimarca, supportata positivamente dal RAC, intende estendere la classificazione armonizzata sui tre tipi di acqua ragia, riconoscendone la potenzialità nel generare danni al sistema nervoso centrale in caso di esposizione prolungata o ripetuta per via inalatoria (H372 – Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta).

- Cloroformio (CAS 67-66-3)

Idrocarburo alogenato utilizzato principalmente come materia prima nella produzione di idroclorofluorocarburi ed in altre applicazioni come solvente in produzione ed estrazione soprattutto nel settore farmaceutico, come prodotto sgrassante e come prodotto intermedio nella produzione di coloranti, pesticidi e altre sostanze.

La proposta originaria della Francia era di estendere l’attuale classificazione armonizzata del composto (cancerogeno di categoria 2; nocivo per ingestione; tossicità organo-specifica verso reni e seni nasali in seguito ad esposizioni ripetute o prolungate; irritante cutaneo) alle sospette proprietà mutagene e reprotossiche.

Il RAC ha accolto positivamente l’estensione all’end-point di reprotossicità (reprotossico di categoria 2) ma non a quello di mutagenicità.

- Bifentrin (CAS 82657-04-3)

Utilizzato in qualità di biocida.

Attualmente il composto non è classificato in modo armonizzato; il RAC concorda con la proposta della Francia per classificarlo rispetto alla sospetta cancerogenicità, alla neurotossicità dopo esposizione ripetuta, all’elevata tossicità acuta per via orale e inalatoria, alla sensibilizzazione cutanea, alla pericolosità verso l’ambiente acquatico.

Prodotto di reazione 2,4,4-trimetilpent-1-ene/2,4,4-trimetilpent-2-ene (CAS 25167-70-8)

Utilizzato essenzialmente come intermedio chimico.

Anche in questo caso il prodotto non è ancora classificato ufficialmente.

La proposta portata dalla Germania di classificarlo come infiammabile e rispetto alle sue proprietà di tossicità acuta (può causare sonnolenza o vertigini; se ingerito è a rischio di aspirazione nei polmoni) è stata accolta favorevolmente dal RAC.

- Alluminio-zinco-magnesio carbonato basico (CAS 169314-88-9)

Usato come stabilizzatore nell’industria dei polimeri.

Il composto ha già una classificazione armonizzata come pericoloso per l’ambiente acquatico.

La proposta originaria dei Paesi Bassi era di rimuovere questa classificazione; tuttavia, sulla base delle informazioni disponibili, il RAC consiglia di mantenere la classificazione ma di attenuare la categoria di pericolosità da 3 a 4.

- Indoxacarb – prodotto enantiomerico di reazione S:R 75:25 (CAS 173584-44-6)

Utilizzato come biocida e insetticida).

Il prodotto non è ancora classificato in modo armonizzato.

Il RAC è in accordo con la proposta del Regno Unito e Paesi Bassi, di classificare il composto rispetto alla sua tossicità acuta per via orale e inalatoria, come sensibilizzante della cute, come tossico verso il tessuto sanguigno, il cuore ed il sistema nervoso in seguito a esposizione ripetuta, e inoltre come pericoloso di classe 1 per l’ambiente acquatico.

- Flufenoxuron (CAS 101463-69-8)

Impiegato come prodotto fitosanitario e biocida (conservante per il legno e insetticida).

Il RAC supporta la proposta della Francia volta a classificare il composto, attualmente non classificato ufficialmente, come sospetto reprotossico rispetto all’allattamento ma non rispetto al feto (categoria 2, H362 – Può essere nocivo per i lattanti allattati al seno) e come pericoloso di classe 1 per l’ambiente acquatico, mentre è stata respinta la classificazione proposta rispetto alla tossicità organo-specifica verso i globuli rossi dopo esposizione ripetuta.

- Vinile acetato (CAS)

Utilizzato principalmente per la produzione di polimeri che vengono utilizzati ad esempio in idropitture, adesivi e rivestimenti di carta.

Il RAC si esprime in accordo con la proposta della Germania per classificare il composto come tossico acuto per inalazione, tossici verso il sistema respiratorio dopo singola esposizione, e sospetto cancerogeno; mentre non ritiene opportuno aggiungere per la forma non stabilizzata la frase di rischio “Può formare perossidi esplosivi”, anche considerando che il prodotto è già sottoposto ad una classificazione armonizzata in quanto liquido infiammabile.

02/11/2011
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