L’art. 64, comma 4-bis del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (nel seguito, Codice), introdotto dal d.l. 13 maggio 2011, n. 70, convertito dalla l.12 luglio 2011, n. 106 (d’ora innanzi”Decreto Sviluppo”), prevede che «i bandi sono predisposti dalle stazioni appaltanti sulla base di modelli (bandi-tipo) approvati dall'Autorità, previo parere del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e sentite le categorie professionali interessate, con l'indicazione delle cause tassative di esclusione di cui all'articolo 46, comma 1-bis.
Le stazioni appaltanti nella delibera a contrarre motivano espressamente in ordine alle deroghe al bando-tipo».
L’Autorità ha, pertanto, esperito una consultazione degli operatori del settore e delle amministrazioni pubbliche, in merito alle questioni interpretative più rilevanti in materia di redazione dei bandi di gara.
La consultazione ha avuto ad oggetto, in particolare, le cause tassative di esclusione (art. 46, comma 1-bis) e le modifiche intervenute all’art. 38 (requisiti generali) ed all’art. 81, comma 3-bis (sul costo del lavoro, ora abrogato) del Codice. Il documento di consultazione e le osservazioni pervenute sono consultabili all’indirizzo: http://www.avcp.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/ConsultazioniOnLine
Sulla base di quanto emerso dalla consultazione, l’Autorità ha deliberato la predisposizione di un primo documento, denominato “bando quadro”, al fine di fornire indicazioni generali interpretative delle disposizioni prima citate (art. 64, comma 4-bis ed articolo 46, comma 1-bis) relativamente ai contenuti ritenuti fondamentali della documentazione di gara; in particolare, il presente documento contiene l’indicazione delle cause tassative di esclusione di cui all’articolo 46, comma 1-bis.
La scelta in tal senso effettuata è funzionale anche all’aggiornamento dei contenuti del bando quadro in relazione all’evoluzione normativa e giurisprudenziale. Il presente documento costituisce, quindi, il quadro giuridico di riferimento sulla base della quale l’Autorità procederà ad elaborare specifici modelli (“bandi tipo”) distinti in base all’oggetto del contratto (lavori, servizi o forniture).
A cura della Redazione
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(Determinazione Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici 03/07/2012)