Il Senato ha definitivamente approvato, pressoché all'unanimità con un solo astenuto, il ddl n. 2226 recante il Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia.
Il provvedimento contiene la delega al Governo ad adottare entro un anno un decreto legislativo recante il codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione e la delega ad adottare, sempre entro un anno, un decreto legislativo per la modifica e l'integrazione della disciplina in materia di documentazione antimafia.
ll Piano straordinario contro le mafie è stato approvato all'unanimità nel maggio scorso dalla Camera.
Per gli appalti vengono introdotte misure di tracciabilità dei flussi finanziari (con bonifico bancario o postale) per le procedure di assegnazione di lavori, servizi e forniture pubbliche contro le infiltrazioni criminali e si prevede l'istituzione di una o più stazione appaltante in ambito regionale, in modo da assicurare trasparenza, economicità e prevenire il rischio di penetrazioni mafiose.
Modifiche anche per la disciplina dei ricorsi alla revoca dei programmi di protezione, con nuove disposizioni sulle misure per i testimoni di giustizia.
Ci saranno più controlli per i condannati: le loro posizioni fiscali e patrimoniali verranno monitorate e oltre il superamento di determinate soglie scatterà la confisca dei beni in caso di violazione dell'obbligo di comunicazione delle variazioni patrimoniali.
(Disegno di legge Senato della Repubblica 03/08/2010, n. 2226)