ShopWKI
Manuale del revisore legale
Editore: Ipsoa
€ 99,00 (-10%) € 89,00
Il Decreto Monti
Editore: Ipsoa
€ 17,50 +IVA
IVA 2012
Editore: Ipsoa
€ 89,00 (-10%) € 80,00
Versione eBook € 62,30 +IVA

Log in

giovedì 09 febbraio 2012 | twitter |
In GU la legge comunitaria 2009

Dieta ipercalorica per la comunitaria!

di Claudio Bovino
E' sata pubblicata in GU del 25 giugno la legge comunitaria 2009. Il Senato aveva approvato, lo scorso 12 maggio 2010, il testo del disegno di Legge comunitaria 2009. Durante il suo percorso legislativo, il treno del provvedimento si è visto aggiungere molti vagoni con i carichi più diversi ed il "convoglio" si è allungato in modo forse eccessivo.

Il 12 maggio 2010 il Senato ha approvato, senza modifiche, in quarta lettura, il DDL recante “Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alle Comunità europee - Legge comunitaria 2009” (A.S. 1781-B). L’aula è pervenuta all’approvazione del provvedimento grazie all’espressione di 130 voti favorevoli (Pdl e Lega) e 108 astenuti (Pd, Idv e Udc-Svp-Autonomie).

La “comunitaria 2009” pubblicata sul supplemento ordinario alla in GU del 25 giugno ha, però, una consistenza ben differente dal testo originario che constava di 9 articoli e recava 3 direttive nell'Allegato A e 7 direttive nell'Allegato B: dopo un anno di lavori parlamentari (il testo era stato presentato alla Camera il 19 maggio 2009), il provvedimento risulta ora composto da 55 articoli, suddivisi in tre Capi, più 10 direttive nell'allegato A e 51 direttive nell'allegato B. Il DDL Comunitaria 2009 interviene in diversi settori, in alcuni casi grazie a delle deleghe conferite al Governo per adeguare l'ordinamento nazionale mediante l'adozione di decreti legislativi, in altri casi in virtù di modifiche dirette della legislazione vigente col fine di garantirne la conformità al diritto comunitario. Iter e ultime modifiche.

Come accennato, si è trattato della quarta lettura del testo, che ha concluso un iter legislativo abbastanza lungo:

- in prima lettura, il testo approvato dalla Camera - nella seduta del 22 settembre 2009 – constava di 25 articoli (A.S. 1781);

- in seconda lettura, poi, il Senato aveva concluso l’esame - nella seduta del 28 gennaio 2010 - approvando un testo di 56 articoli (A.C. 2449-B);

- in terza lettura, l'esame alla Camera si è concluso il 21 aprile 2010, con un testo approvato di 55 articoli (più le 10 direttive dell’Allegato A e le 51 dell'Allegato B). Poiché ora si trattava di esaminare il testo in quarta lettura, il Senato doveva pronunciarsi solo sulle modifiche apportate dalla Camera (in terza lettura) al testo già approvato dal Senato (in seconda lettura).

La numerazione utilizzata fa riferimento all'A.S. 1781-B, ed è in parte diversa da quella del testo esaminato dalla Camera a causa del fatto che l'art. 21, recante “Misure urgenti per il recepimento della direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti”, è stato stralciato dal provvedimento: per questa direttiva è stato già approvato dal Consiglio dei Ministri del 16 aprile scorso un’apposita bozza di decreto legislativo.

Struttura della legge comunitaria 2009

Come accennato il provvedimento approvato dal Senato si compone di tre Capi: Capo I È dedicato alle procedure per adempiere gli obblighi comunitari mediante il conferimento di deleghe al Governo per recepire le direttive riportate negli allegati A e B, per adottare disposizioni recanti sanzioni penali o amministrative per le violazioni di obblighi discendenti da provvedimenti comunitari, e per adottare testi unici o codici di settore finalizzati al coordinamento delle disposizioni attuative delle direttive comunitarie con le norme già vigenti nelle stesse materie. Capo II Riguarda una serie di disposizioni particolari di adempimento per recepire direttive e specifici principi e criteri di delega legislativa.

Tra queste, tra le altre, vi è l'attuazione della direttiva 2008/46/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici), l'abrogazione della norma (articolo 14, comma 8, della legge 82/2006) che impone ai laboratori di analisi, che analizzano qualsiasi prodotto vinoso, di effettuare la ricerca sistematica dei denaturanti previsti dalla stessa legge, le norme relative agli obblighi di comunicazione in materia di AEE immesse sul mercato negli anni 2007-2008, quelle sul finanziamento della PAC e quelle in materia di inquinamento acustico degli edifici.

Nel corso dell'esame al Senato sono stati inseriti diversi articoli aggiuntivi riguardanti, in particolare, la tutela penale dell'ambiente, la remunerazione degli amministratori di società quotate, il riassetto della normativa in materia di pesca ed acquacoltura, la tutela della fauna selvatica, il riutilizzo di documenti nel settore pubblico.

Tra le modifiche fatte dalla Camera dei Deputati, c'è la soppressione all'art. 25 della previsione che il trattamento economico omnicomprensivo degli amministratori di società quotate (il c.d. emendamento Lannutti relativo alla reintroduzione del tetto dei manager) non possa superare il trattamento annuo lordo dei membri del Parlamento e quelle, all'art. 43, relative alla modifica della legge sulla caccia (sulla disciplina dei calendari venatori caccia è stato raggiunto un accordo che limita a dieci giorni dopo il 31 gennaio l'allungamento del calendario per la caccia: le Regioni, in ogni caso, saranno sempre tenute ad uniformarsi al parere dell'ISPRA). Capo III Il Capo III prevede tre deleghe tese ad attuare alcune decisioni quadro adottate nell'ambito della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale.

Gli allegati

La legge comunitaria ha due allegati (A e B) in cui sono riportate le direttive da recepire nell’ordinamento italiano. Mentre nell’allegato A non si sono avute modifiche, nell’allegato B sono state inserite le seguenti direttive:

- direttiva 2008/99/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, sulla tutela penale dell'ambiente (questa direttiva era presente nel testo approvato dalla Camera ma era poi stata soppressa dal Senato in seconda lettura, ritenendo che tale materia, per la sua delicatezza, richiedesse un autonomo ed approfondito esame parlamentare e, quindi, che dovesse essere oggetto di un apposito progetto di legge);

- direttiva 2010/12/UE del Consiglio, del 16 febbraio 2010, recante modifica delle direttive 92/79/CEE, 92/80/CEE e 95/59/CE per quanto concerne la struttura e le aliquote delle accise che gravano sui tabacchi lavorati e della direttiva 2008/118/CE. Inoltre, nell’allegato B sono state soppresse le seguenti direttive:

- direttiva 2008/118/CE del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativa al regime generale delle accise e che abroga la direttiva 92/12/CEE (è stata “già” recepita con il D.Lgs. 29 marzo 2010, n. 48, pubblicato in G.U. Serie Generale n. 75 del 31 marzo 2010);

- direttiva 2009/24/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa alla tutela giuridica dei programmi per elaboratore (poiché si è ritenuto che fosse più opportuno, per la sua complessità, un esame parlamentare approfondito su un apposito progetto di legge);

- direttiva 2009/104/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 settembre 2009, relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori durante il lavoro (seconda direttiva particolare ai sensi dell'articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE).

Nel corso dell’esame alla Camera, inoltre, era stato modificato l'Allegato 1, introdotto ai sensi dell'art. 20, comma 2, concernente "Criteri per la caratterizzazione dei rifiuti di estrazione inerti". Di seguito proponiamo una scheda dettagliata dell’insieme delle nuove disposizioni.

(Legge 04/06/2010, n. 96, G.U. 25/06/2010)
28/06/2010
Newsletter
Resta aggiornato con la newsletter IpsoNews
Questo articolo è tratto da:
VOTA  
VOTI

Condividi

Sull'argomento: Diritto internazionale e comunitario