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mercoledì 23 maggio 2012 | twitter |
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Usura, estorsione e sovraindebitamento: misure in GU

Imprese in crisi, contro il default indotto iniezioni di liquidità

Pubblicata in GU la nuova legge in materia di usura e di estorsione, nonche' di composizione delle crisi da sovraindebitamento. Il testo entrerà in vigore il prossimo 29 febbraio.

Il provvedimento è stato varato "a latere" delle altre misure contenute nel cd. pacchetto "Cresci Italia", allo scopo di sanare una serie di situazioni debitorie e di grave crisi imprenditoriale .

Di seguito le principali materie ridisciplinate dalla legge.

Erogazione dei mutui nei confronti di soggetti falliti, vittime di estorsione o di usura

L'erogazione dei mutui e' consentita anche in favore dell'imprenditore dichiarato fallito, previo provvedimento favorevole del giudice delegato al fallimento, a condizione che il medesimo non abbia riportato condanne definitive per i reati previsti dalla legge fallimentare, ovvero per delitti contro la pubblica amministrazione, la fede pubblica, l'amministrazione della giustizia, il patrimonio, l'economia pubblica, l'industria e il commercio, a meno di intervenuta riabilitazione ai sensi degli articoli 178 e seguenti del codice penale.

Le somme erogate a titolo di mutuo non sono imputabili alla massa fallimentare ne' alle attivita' sopravvenute dell'imprenditore fallito e sono vincolate.

Esclusi invece tutti coloro che hanno subito condanne per il reato di usura.

L'elargizione e' concessa agli esercenti un'attivita' imprenditoriale, commerciale, artigianale o comunque economica, ovvero una libera arte o professione, che subiscono un evento lesivo in conseguenza di delitti commessi allo scopo di costringerli ad aderire a richieste estorsive, avanzate anche successivamente ai fatti, o per ritorsione alla mancata adesione a tali richieste, ovvero in conseguenza di situazioni di intimidazione anche ambientale. Per evento lesivo si intende qualsiasi danno a beni mobili o immobili, ovvero lesioni personali, ovvero un danno sotto forma di mancato guadagno inerente all'attivita' esercitata.

Composizione delle crisi da sovraindebitamento

Al fine di porre rimedio alle situazioni di sovraindebitamento non soggette ne' assoggettabili alle vigenti procedure concorsuali, e' consentito al debitore concludere un accordo con i creditori nell'ambito della procedura di composizione della crisi.

Ai fini del presente capo, per «sovraindebitamento» si intende una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, nonche' la definitiva incapacita' del debitore di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni.

La proposta di accordo prevede la ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti attraverso qualsiasi forma, anche mediante cessione dei redditi futuri.

L'accordo puo' essere annullato dal tribunale su istanza di ogni creditore, in contraddittorio con il debitore, quando e' stato dolosamente aumentato o diminuito il passivo, ovvero sottratta o dissimulata una parte rilevante dell'attivo ovvero dolosamente simulate attivita' inesistenti. Non e' ammessa alcuna altra azione di annullamento.

Se il proponente non adempie regolarmente agli obblighi derivanti dall'accordo, se le garanzie promesse non vengono costituite o se l'esecuzione dell'accordo diviene impossibile per ragioni non imputabili al debitore, ciascun creditore puo' chiedere al tribunale la risoluzione dello stesso.

Sullo stesso argomento:

- M. Gabelli e R. De Pirro: "", il Quotidiano IPSOA del 26 gennaio 2012;

- M. Gabelli e R. De Pirro: "", il Quotidiano IPSOA del 24 gennaio 2012;

- S. Manzelli: "", il Quotidiano IPSOA del 18 gennaio 2012;

- M. Gabelli e R. De Pirro: "", il Quotidiano IPSOA del 5 gennaio 2012;

- M. Gabelli e R. De Pirro: "", il Quotidiano IPSOA del 28 dicembre 2011;

- G. Di Marco: "", il Quotidiano IPSOA del 27 dicembre 2011;

- M. Gabelli e R. De Pirro: "", il Quotidiano IPSOA del 27 dicembre 2011;

- A. Scarcella: "", il Quotidiano IPSOA del 20 dicembre 2011;

A cura della Redazione

Copyright © - Riproduzione riservata

(Parlamento)
31/01/2012
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