ShopWKI
Manuale del revisore legale
Editore: Ipsoa
€ 99,00 (-10%) € 89,00
Il Decreto Monti
Editore: Ipsoa
€ 17,50 +IVA
IVA 2012
Editore: Ipsoa
€ 89,00 (-10%) € 80,00
Versione eBook € 62,30 +IVA

Log in

giovedì 09 febbraio 2012 | twitter |
Le Sezioni Unite sul fermo amministrativo

No alla compensazione con il giudizio di ottemperanza

La facoltà concessa all’amministrazione finanziaria di sospendere il pagamento di un proprio debito nei confronti del contribuente a garanzia di eventuali crediti vantati a diverso titolo nei confronti di quest’ultimo può essere esercitata nel corso del giudizio di cognizione avente ad oggetto l’accertamento della pretesa restitutoria vantata dal contribuente, ma non nel giudizio di ottemperanza alla sentenza favorevole a quest’ultimo.

Con la sentenza n. 18208 dello scorso 5 agosto si sono così espresse le Sezioni Unite della Corte di Cassazione rigettando il ricorso dell'Agenzia delle Entrate proposto avverso la sentenza di secondo.

Nella specie, una S.p.A. proponeva giudizio di ottemperanza innanzi alla CTP competente nei confronti dell’Amministrazione finanziaria per ottenere l’adempimento degli obblighi derivanti da una sentenza passata in giudicato, pronunciata dallo stesso giudice tributario, con la quale l’A.F. era stata condannata ad effettuare un rimborso fiscale. L’amministrazione convenuta, pur riconoscendo il diritto al rimborso richiesto, ha eccepito di averne sospeso l’esecuzione in forza del combinato disposto degli articoli 69 del R.D. n. 2440/1923, (che prevede la sospensione dei pagamenti nei confronti di chi sia debitore di altre amministrazioni dello Stato), e 23, D.Lgs. n. 472/1997, (che autorizza la sospensione dei pagamenti nei confronti degli autori ai illeciti fiscali).

La CTP adita ha accolto il ricorso della società ritenendo illegittimo, nel merito, il provvedimento di sospensione.

L’A.F. ricorre per la cassazione di quest’ultima decisione, denunciando violazione e falsa applicazione dell'art. 70 del D.Lgs. n. 546/1992, ed il difetto di giurisdizione del giudice tributario, in quanto ritiene che in relazione al provvedimento di fermo amministrativo, opposto alla richiesta di ottemperanza, il giudice tributario era carente di giurisdizione.

Le Sezioni Uniti, però, non sentono di dover condividere tale tesi.

Infatti, l'art. 70 del citato D.Lgs. prevede che "salvo quanto previsto dalle norme del codice di procedura civile per l’esecuzione forzata della sentenza di condanna costituente titolo esecutivo, la parte che vi ha interesse, può richiedere l’ottemperanza agli obblighi derivanti dalla sentenza della commissione tributaria passata in giudicato mediante ricorso da depositare in doppio originale alla segreteria della commissione tributaria provinciale, qualora la sentenza passata in giudicato sia stata da essa pronunciata, e in ogni altro caso alla segreteria della commissione tributaria regionale".

Quindi - osserva la S.C. - "la giurisdizione appartiene al giudice che ha pronunciato la sentenza della quale viene richiesta l’ottemperanza, e prescinde dalle eventuali eccezioni prospettate dalla controparte, il cui contenuto non può ampliare il thema decidendum fine a farlo travalicare, a posteriori, dai limiti della giurisdizione del giudice che si è pronunciato nei merito. Nella specie, la sentenza in relazione alla quale è stata richiesta l’ottemperanza è stata pronunciata dalla CTP di Palermo e legittimamente il relativo ricorso è stato proposto dinanzi allo stesso giudice".

Infatti, come più volte affermato, "in tema di giudizio d’ottemperanza alle decisioni delle commissioni tributarie, il potere del giudice sul comando definitivo inevaso va esercitato entro i confini invalicabili posti dall’oggetto della controversia definita col giudicato, di tal che può essere enucleato e precisato il contenuto degli obblighi nascenti dalla decisione passata in giudicato, chiarendosene il reale significato, ma non può essere attributo un diritto nuovo ed ulteriore rispetto a quello riconosciuto con la sentenza da eseguire. Pertanto, la possibilità di applicare al giudizio di ottemperanza l’istituto civilistico della compensazione (nella specie opposta dall’Ufficio finanziario) deve ritenersi esclusa, in quanto la dichiarazione di estinzione del debito per compensazione presuppone un accertamento del giudice che travalica i limiti fissati dal contenuto del giudicato ed è sottratto alla sua competenza".

Con particolare riferimento alla fattispecie oggetto della controversia, la S.C. conclude affermando: "la facoltà concessa all’amministrazione finanziaria di sospendere il pagamento di un proprio debito nei confronti del contribuente a garanzia di eventuali crediti vantati a diverso titolo nei confronti di quest’ultimo può essere esercitata nel corso del giudizio di cognizione avente ad oggetto l’accertamento della pretesa restitutoria vantata dal contribuente, ma non nel giudizio di ottemperanza alla sentenza favorevole a quest’ultimo. Il giudizio di ottemperanza, infatti, non consente al giudice altro accertamento che quello dell’effettiva portata precettiva della sentenza di cui si chiede l’esecuzione, con la conseguenza che è inibito a quel giudice prendere in esame l’applicabilità della compensazione civilistica, alla quale è preordinato l’istituto del fermo amministrativo".

(Cassazione civile Sentenza, Sez. SS.UU., 05/08/2010, n. 18208)
27/08/2010
Newsletter
Resta aggiornato con la newsletter IpsoNews
Questo articolo è tratto da:
VOTA  
0 VOTI

Condividi

Sull'argomento: Accertamento sanzioni e processo Tributario
Memento Pratico - Fiscale 2012
Editore: Ipsoa Francis Lefebvre
€ 134,00 (-10%) € 120,00
I nuovi accertamenti esecutivi
Editore: il Fisco
€ 8,50
Il Decreto Monti
Editore: Ipsoa
€ 17,50 +IVA
Codice ipertestuale commentato del processo tributario
Editore: Utet Giuridica
€ 150,00 (-15%) € 127,00
Accertamento e riscossione
Editore: Ipsoa
€ 85,00 (-10%) € 76,50
Versione eBook € 59,50 +IVA
La Manovra Monti
Editore: il Fisco
€ 8,50
Versione eBook € 8,50 +IVA
Memento Pratico Accertamento
Editore: Ipsoa Francis Lefebvre
€ 95,00
Manuale dell'accertamento delle imposte
Editore: Ipsoa
€ 160,00 (-10%) € 144,00