Tornano ad accelerare in maggio i principali indicatori dell’industria italiana, grazie al contributo positivo del mercato interno in termini di fatturato e al balzo degli ordinativi (su base annua il maggiore registrato dal 2005).
Secondo quanto comunicato dell’Istituto nazionale di statistica, in maggio gli indici destagionalizzati del fatturato e degli ordinativi hanno registrato variazioni pari rispettivamente a +0,8% e +3,2% rispetto al mese precedente. In aprile la variazione congiunturale era stata dello 0,5% e 4,7%.
A differenza del mese precedente, in maggio la spinta maggiore per il fatturato è venuta dal mercato interno (+0,9%), mentre è stata minore la dinamica su quello estero (+0,5%). All’inverso, per gli ordinativi si osserva una diminuzione del dato nazionale (-0,4%) e un balzo del 9,5% sui mercati esteri.
La variazione tendenziale dell’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario sale in questo modo all’8,9% (era stata del 6,4% in aprile).
Gli indici grezzi del fatturato e degli ordinativi aumentano nell’arco dei 12 mesi rispettivamente del 12,5% e del 26,6%; quest’ultimo, precisa l’Istat, è il dato tendenziale più elevato dal 2005, ossia da quando esistono le nuove serie storiche. In aprile le variazioni tendenziali erano state del 6,4% e del 20,6%.
Tutti i principali raggruppamenti di industrie fanno registrare in maggio variazioni positive dell’indice destagionalizzato del fatturato registra in maggio: del 28,8% per l'energia, del 14,2% per i beni intermedi, del 2,7% per i beni di consumo (+3,8% per quelli durevoli e +2,3% per quelli non durevoli) e del 2,3% per i beni strumentali.
A livello settoriale, gli incrementi di maggiore rilievo si rilevano nei settori della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+28,5%), della metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+21,6%) e delle fabbricazioni di prodotti chimici (+19,9%).
Resta negativo il contributo della fabbricazione di mezzi di trasporto (-7,1%), dell'estrazione di minerali da cave e miniere (-5,9%) e delle industrie alimentari, bevande e tabacco (-1,3%).
La crescita tendenziale dell'indice grezzo degli ordinativi è più robusta nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+60,9%), nella fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (+37,9%) e nella fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+33,3%).