Con il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico 15 ottobre 2009 è indetto il bando sul programma Eurotrans-bio (ETB), che ha lo scopo di accrescere la competitività delle imprese europee nel campo delle biotecnologie, attraverso il sostegno transnazionale a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che coinvolgano imprese, università e centri di ricerca di più Paesi.
L’iniziativa, a cui aderiscono 15 tra Ministeri e Agenzie di 12 Paesi e Regioni dell’Unione Europea, ambisce in tal modo a superare i vincoli talvolta imposti ai progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, dal rimanere circoscritti all’ambito nazionale.
Il decreto, che mette a disposizione delle imprese italiane 5 milioni di euro, è giunto alla quinta edizione, ed ha riscosso finora notevole successo, come dimostrano i dati sulla partecipazione all’ultimo bando chiuso lo scorso 27 aprile 2009.
Su un totale di 53 progetti transnazionali presentati, i progetti a partecipazione italiana sono stati 22, di cui 18 coordinati da PMI del nostro Paese.
Le proposte ammesse sono state 8 e riguardano prevalentemente le aree della salute e dell’agroalimentare, seguite dalle biotecnologie industriali.
Come stabilito nel Decreto, le richieste possono pervenire da PMI italiane (anche in collaborazione con grandi imprese, università e centri di ricerca) associate con almeno una piccola e media impresa appartenente ad un Paese tra quelli partecipanti a ETB (Austria, Regioni delle Fiandre e della Vallonia in Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Regioni della Catalogna, dei Paesi Baschi e di Madrid in Spagna, Paesi Bassi, Ungheria).
In particolare, le agevolazioni sono rivolte:
- alle imprese che esercitano attività industriale diretta alla produzione di beni e/o servizi;
- alle imprese agroindustriali, ossia le imprese agricole che svolgono anche attività di trasformazione dei prodotti derivanti dalla coltivazione della terra, dalla silvicoltura o dall’allevamento del bestiame e dalla quale ricavano un fatturato prevalente rispetto a quello ottenuto dalla vendita diretta dei prodotti agricoli;
- alle imprese artigiane di produzione di beni;
- ai centri di centri di ricerca con personalità giuridica autonoma.
Le agevolazioni operano a favore dei progetti congiunti di sviluppo sperimentale, comprendenti eventualmente anche attività non preponderanti di ricerca industriale, nel campo delle biotecnologie.
Con tale termine devono intendersi tutte le applicazioni della scienza e della tecnologia agli organismi viventi, o a loro parti, prodotti e modelli, al fine di alterare i materiali viventi e non viventi, per produrre conoscenza, beni e servizi.
Specificatamente le tecniche classificate come biotecnologiche sono: DNA/RNA, proteine ed altre molecole, colture ed ingegneria dei tessuti, processi con tecniche biotecnologiche, vettori di geni e RNA, bioinformatica, nanobiotecnologie.
Sono esplicitamente escluse dalle agevolazioni le attività non consentite dalla vigente legislazione nazionale italiana (come ad esempio quelle finalizzate alla produzione industriale di organismi geneticamente modificati, o quelle che prevedono la manipolazione genetica di embrioni umani).
Le iniziative, da avviare entro 6 mesi dalla data di comunicazione dell’avvenuta approvazione della proposta progettuale, devono avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi.
Sono considerate ammissibili le spese sostenute dalle imprese italiane, successivamente alla presentazione della proposta, riguardanti:
- il personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto o interinale, limitatamente a ricercatori, tecnici ed altro personale ausiliario, adibito alle attività del progetto, con esclusione del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
- gli strumenti e le attrezzature di nuovo acquisto, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo, nel limite delle quote di ammortamento fiscali ordinarie;
- i servizi di consulenza e altri servizi utilizzati per l’attività del progetto, inclusi l’acquisizione dei risultati di ricerca, di brevetti e di know-how, di diritti di licenza;
- i materiali di consumo utilizzati per lo svolgimento del progetto;
- le spese generali imputabili all’attività del progetto, da determinare forfetariamente in misura non superiore al 30% del costo del personale.
L’importo complessivo delle spese sostenute da ogni singolo partecipante italiano ad una proposta progettuale deve essere compreso tra 200.000 e 500.000 euro.
Nell’ipotesi in cui l’iniziativa sia realizzata da più imprese italiane, l’ammontare complessivo delle attività da queste svolte non può essere superiore a 1.500.000 euro.
Le agevolazioni sono concesse nella forma di:
- finanziamento agevolato (tasso pari al 20% del tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni) di importo pari al 50% dei costi riconosciuti ammissibili, con una durata massima di 8 anni oltre un periodo di preammortamento commisurato alla durata del programma e comunque non superiore a 4 anni a decorrere dalla data di emanazione del decreto di concessione;
- contributo diretto alla spesa pari al 20% nominale dei costi riconosciuti ammissibili, elevato al 40% per i programmi svolti dalle piccole imprese e organismi di ricerca e al 30% nel caso di medie imprese.
Limitatamente agli organismi di ricerca che ne facciano richiesta, l’agevolazione corrispondente al finanziamento agevolato, può essere riconosciuta nella forma del contributo diretto alla spesa, attualizzandone il valore al momento della concessione e in base al tasso di riferimento vigente alla data di concessione delle agevolazioni.
La proposta progettuale deve essere presentata entro il 1° febbraio 2010 con le seguenti modalità:
- in inglese all’Ufficio preposto dal Consorzio EUROTRANS-BIO;
- in italiano al Ministero dello Sviluppo Economico (Dipartimento per la Competitività - Direzione Generale per l’incentivazione delle Attività Imprenditoriali - Divisione VIII “Interventi per l’innovazione tecnologica, per l’innovazione delle nuove imprese e per le reti d’imprese, programmi integrati di ricerca e sviluppo” - Via Giorgione, 2/B -00147 Roma).
Ai progetti devono essere allegati in duplice copia su supporto informatico (CD-ROM) i seguenti file:
- file relativo alla proposta progettuale completa degli allegati;
- copia scansionata della proposta progettuale in inglese così come predisposta per l’invio al Consorzio EUROTRANS-BIO;
- copia scansionata di tutte le dichiarazioni e i documenti firmati.