In base alle stime preliminari dell’Istat, è stata di +0,1% la variazione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), nel mese di gennaio 2010 rispetto a dicembre .
La variazione rispetto allo stesso mese del 2009 è dell’1,3%. Sempre in base ai dati provvisori, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) avrebbe registrato in gennaio una flessione dell’1,4% rispetto al mese precedente e una variazione di +1,4 % rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Come è noto, l’indice armonizzato incorpora anche riduzioni temporanee dei prezzi dovute a saldi e promozioni, per effetto dei quali in determinati periodi dell’anno il suo andamento può discostarsi anche sensibilmente dall’indice nazionale.
Tutti i capitoli di spesa mostrano variazioni tendenziali positive del NIC, con la sola eccezione di Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-1,7%). Gli incrementi maggiori si sono rilevati nei capitoli Bevande alcoliche e tabacchi (+4,5%), Trasporti (+3,7%) e Altri beni e servizi (+3,3%).
L’Istat rende oggi note anche le principali novità riguardanti il paniere per il calcolo dell’inflazione nel 2010.
Il campione – soggetto a revisione annua – passa da 1.143 voci nel 2009 a 1.206 quest’anno.
Entrano nel paniere nuove posizioni – quale Collaboratore familiare con compiti di assistenza alla persona e Intervento medico in regime privatistico – e nuovi prodotti all’interno di tipologie già esistenti.
Così, le voci Apparecchi per la telefonia mobile e Personal computer unità centrale comprenderanno d’ora in avanti, rispettivamente, gli smartphone e i nettop, mentre alla voce Viaggi aerei nazionali vengono inseriti i voli low-cost (che erano già presenti nella posizione Viaggi aerei europei).
Escono invece di scena prodotti e servizi obsoleti: Lampadina ad incandescenza, Fiammiferi, Riparazione orologio.