I commissari proposti dagli Stati membri continuano a sottoporsi alle interrogazioni dei parlamentari europei secondo un calendario fissato del presidente della Commissione europea Barroso II.
Dopo le audizioni dei commissari europei designati – che termineranno la settimana prossima - le diverse commissioni parlamentari del PE invieranno al presidente del Parlamento europeo una lettera sulle valutazioni che esse fanno in merito alle competenze dei candidati ed alle capacità che hanno per assumere il loro portafoglio. Queste lettere saranno valutate mercoledì 20 e giovedì 21, nel corso di una riunione congiunta della Conferenza dei presidenti (presidente del PE e presidenti dei gruppi politici) e della Conferenza dei presidenti delle commissioni del PE.
Il voto d’approvazione del Parlamento europeo dovrebbe avere luogo martedì 26 gennaio (voto a maggioranza semplice), preceduto da un dibattito durante il quale il presidente della Commissione europea risponderà alle eventuali richieste del PE.
Clima: Conie Hedegaard, attuale ministro danese dell’energia e del clima, designata per essere commissario europeo per il clima, sarà ascoltata dal Parlamento europeo il 15 gennaio in mattinata a Bruxelles.
La signora Hedegaard ha fornito una anticipazione del suo programma nel rispondere per iscritto, come tutti i commissari designati, a un questionario tipo degli europarlamentari interessati a valutare: il suo impegno europeo, l’adeguatezza tra il suo profilo e le funzioni a cui è destinata nell’ambito della Commissione Barroso II, il modo in cui intende gestire il suo portafoglio in collaborazione con il Parlamento europeo, le grandi priorità che intende perseguire e le iniziative che intende intraprendere.
Essa intende integrare le azioni a favore del clima in tutte le politiche europee e a battersi per il conseguimento di risultati concreti. Le sue priorità sono tre:
1)Dare un seguito e attuare l’Accordo di Copenaghen, portando a termine i negoziati internazionali sul post 2012;
2) L’attuazione, entro i termini, di strumenti del pacchetto clima/energia dell’UE; cosa che esigerà, in particolare, l’adozione delle norme di messa all’asta di più di un miliardo di quote di CO2 all’anno durante la terza fase del sistema di scambio di quote di emissioni;
3)Il rafforzamento della competitività e la creazione di posti di lavoro attraverso l’innovazione e le tecnologie a scarso tasso di carbonio (nuovi impieghi verdi).
Pesca: in previsione della sua udienza del 19 gennaio il commissario designato per assumere il portafoglio degli affari marittimi e della pesca Maria Damanaki ha illustrato, nel questionario predisposto dagli europarlamentari, le sue priorità, che sono tutte dirette ad arrivare ad una riforma ambiziosa e molto completa della Politica comune della pesca (PCP), sulla base del Libro verde pubblicato nell’aprile 2009 dalla Commissione europea.
Le opzioni da portare avanti dalla candidata al posto di commissario alla pesca, sono:
-avvicinare il processo decisionale a quelli che sono direttamente interessati dalle norme che regolano il settore della pesca;
-adattare i meccanismi per riportare la flotta e le risorse in equilibrio, pur salvaguardando la piccola pesca artigianale dagli effetti negativi di questa ristrutturazione;
-cambiare gli accordi bilaterali di partenariato nel settore della pesca (conclusi con alcuni paesi terzi); - riformare l’organizzazione comune di mercato dei prodotti della pesca;
-impegnare i Consigli consultivi regionali nel processo di determinazione della nuova politica.
Bilancio e programmazione finanziaria: Nell’ambito dell’audizione pubblica il commissario designato al bilancio Janusz Lewandowski (già presidente della commissione dei bilanci del PE) ha presentato ai membri della commissione bilanci del Parlamento europeo le sue priorità politiche e i suoi impegni per i prossimi cinque anni.
Esso intende organizzare il suo programma attorno a tre punti.
Innanzitutto vuole assicurare un’adozione senza scosse del bilancio 2011 (questa procedura si svolgerà durante la seconda metà del 2010), conformemente alle norme fissate dal nuovo assetto istituzionale che deriva dal trattato di Lisbona.
Questo comporta la creazione di un nuovo Comitato di conciliazione e una modifica della procedura e del modo di condurre il negoziato, a causa della prevista lettura unica del processo legislativo di formazione. Il presidente designato intende gestire in modo “attivo” l’attuale quadro finanziario pluriennale 2007-2013, in modo da migliorare la qualità dell’applicazione dei prossimi bilanci annuali e rispondere ai problemi futuri.
Sarà la nuova Commissione Barroso II a giudicare se è necessario adeguare l’attuale Quadro finanziario pluriennale quando presenterà la sua relazione sul funzionamento dell’Accordo interistituzionale sulla disciplina di bilancio che è alla base dell’attuale quadro settennale.
La difficile situazione di bilancio dei Paesi dell’UE, dopo la crisi finanziaria, rende ancora più necessario concentrare il bilancio dell’Unione su priorità fondamentali per aiutare l’UE ad affrontare i problemi noti: il rafforzamento della competitività dell’UE in una economia mondiale, il cambiamento climatico e la protezione delle fonti d’approvvigionamento dell’energia.
Con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, le disposizioni dell’Accordo interistituzionale dovranno essere inserite in uno strumento giuridico ed essere adeguate laddove si rilevasse necessario. Il commissario proposto intende anche presentare una comunicazione sulla revisione di bilancio, il cui progetto elaborato da fonti interne all’attuale Commissione europea, è stato criticato da più parti. Giudica necessario che questo testo rifletta le priorità definite nella nuova strategia 2020 per la crescita e l’occupazione, che verrà avallata dai dirigenti dell’UE al Consiglio europeo del marzo prossimo.
Agenda digitale: il commissario europeo designato per riprendere il dossier della cosiddetta Agenda digitale, Neelie Kroes, proseguirà sullo slancio del suo predecessore Viviane Reding, che si era battuto per fare del mercato europeo delle tecnologie, dell’informazione e delle comunicazioni (ITC) una realtà.
Neelie Kroes pone queste priorità:
1)organizzare le reti di nuova generazione: l’obiettivo è di permettere l’uso di Internet veloce in tutta l’Unione europea affinché tutti gli europei vi abbiano accesso nel 2013;
2)fare del mercato interno delle telecomunicazioni una realtà;
3)rendere la società dell’informazione accessibile a tutti i cittadini, assicurando un Internet più sicuro e rispettoso della vita privata;
4)Concedere un sostegno più ampio e meglio mirato alla ricerca nel settore delle nuove tecnologie dell’informazione e dell’innovazione.