La Commissione europea ha deciso di inviare a 20 Stati membri, tra cui l’Italia, 35 richieste separate relative all’attuazione e applicazione di vari aspetti della normativa UE volti a creare un mercato unico per il gas e per l’elettricità.
L’obiettivo di queste norme è di accrescere la capacità e la trasparenza dei mercati del gas e dell’elettricità in quanto un mercato correttamente funzionante, ben regolamentato, trasparente ed interconnesso, dotato di indicatori dei prezzi di mercato, è fondamentale per garantire la concorrenza e la sicurezza dell’approvvigionamento.
Un mercato unico dell’energia a livello dell’Unione europea, efficiente e pienamente operativo, consentirà ai consumatori di scegliere fra diverse società fornitrici di gas ed elettricità a prezzi ragionevoli e favorirà l’accesso al mercato per tutti i fornitori, soprattutto i più piccoli e quelli che investono nelle energie rinnovabili. Esso aiuterà inoltre l’Unione europea ad uscire dalla crisi economica.
Gli Stati membri coinvolti hanno ora due mesi di tempo per ottemperare alle richieste, presentate sotto forma di “pareri motivati” nel quadro della procedura di infrazione dell’UE. In mancanza di risposte soddisfacenti da parte degli Stati membri, la Commissione europea può deferirli alla Corte di giustizia dell’UE.
Le violazioni contestate riguardano il mancato rispetto, da parte degli Stati membri, degli obblighi giuridici derivati da due regolamenti:
- Regolamento (CE) n. 1228/2003, relativo alle condizioni di accesso alla rete per gli scambi transfrontalieri di energia elettrica;
- Regolamento (CE) n. 1775/2005 relativo alle condizioni di accesso alle reti di trasporto del gas naturale.
Le principali violazioni individuate dalla Commissione riguardano:
- La mancanza di informazioni fornite dagli operatori dei sistemi di trasmissione del gas e dell’elettricità che ostacola un effettivo accesso dei fornitori alla rete;
- L’inadeguatezza dei sistemi di attribuzione della capacità di rete, che impedisce un uso ottimale delle reti per il trasporto di gas ed elettricità negli Stati membri
- La mancanza di coordinamento e cooperazione transfrontaliera tra i gestori di sistemi di trasmissione di elettricità e le autorità nazionali, necessari per distribuire meglio la capacità di rete nelle interconnessioni transfrontaliere, in modo che la rete elettrica esistente possa soddisfare in maniera ottimale le necessità regionali ed europee;
- L’inadeguatezza degli sforzi compiuti dai gestori delle reti di trasmissione del gas per offrire agli utilizzatori della rete la possibilità di introdursi nei mercati del gas a monte; - L’assenza di interventi efficaci delle autorità degli Stati membri nei casi di violazione dei regolamenti UE e la mancanza di sanzioni efficaci a livello nazionale;
- La mancanza di procedure adeguate di risoluzione delle controversie a disposizione dei consumatori.