Perché un Festival del Lavoro e quali obiettivi si propone?
Abbiamo sentito l’esigenza di proporre al Paese un momento di riflessione dedicato interamente al lavoro, tema che in Italia è sempre molto caldo e di interesse centrale, soprattutto in un periodo di crisi occupazionale ed economica che sta interessando l’intera Europa. Oltre alla parte scientifica e all’analisi di leggi e politiche, si analizzeranno anche aspetti più pratici, rivolti soprattutto ai giovani lavoratori e studenti: come presentarsi ad un colloquio di lavoro, i servizi offerti dai centri per l’impiego, l’empatia durante un colloquio di lavoro.
Il mercato del lavoro è in continua evoluzione e l’applicazione delle norme non sempre agevole, il Festival può costituire un momento di riflessione per affrontare concretamente queste problematiche?
Certamente i lavori del Festival saranno l’occasione anche per proporre politiche di riforma e per rilanciare l’occupazione in un Paese che sta cercando di uscire da un duro periodo di crisi. Sarà la prima occasione pubblica, al di fuori delle aule del Parlamento, di dibattito sulla nuova versione del Collegato Lavoro in fase di approvazione e sugli impatti che la manovra finanziaria avrà sull’occupazione. Politici e esperti del settore dibatteranno anche sulle riforme necessarie per il Paese, rese ancora più necessarie dal periodo storico che stiamo vivendo. E allora si parlerà di costo del lavoro, di contrattazione, di politiche rivolte ai giovani e alle donne, non solo per analizzare il presente ma, soprattutto, per guardare al futuro e proprio per questo, un Festival del Lavoro poteva essere organizzato solo dai Consulenti del lavoro da sempre impegnati su questo tema.
Ha citato il Collegato Lavoro il cui testo, in corso di approvazione, contiene molti elementi di novità ma anche alcuni snodi critici: quali impatti, secondo i consulenti del lavoro, potrà avere su occupazione e sviluppo nel particolare momento di crisi che stiamo attraversando?
All’interno del Collegato Lavoro sono state inserite norme che vogliono riformare leggi ormai datate e non corrispondenti al mercato a cui si riferisce. Il mondo del lavoro è in continua evoluzione, sono state inserite forme contrattuali nuove, la previdenza sta subendo un radicale cambiamento e gli ammortizzatori sociali, in un contesto più ampio di nuovo welfare, devono adeguarsi alle tipologie di crisi che viviamo. In più, nel Collegato Lavoro sono state inserite nuove norme su conciliazione e arbitrato nelle controversie di lavoro dove il legislatore ha ritenuto necessario inserire i consulenti del lavoro tra i protagonisti per la deflazione del contenzioso. Ritengo, però, che il Paese non debba pensare solo a misure per fronteggiare le crisi ma affrontare anche il tema di vere riforme strutturali. Il nostro sistema necessita di serie riforme ed i Consulenti del Lavoro, anche attraverso l’organizzazione del Festival del Lavoro, mettono a disposizione tutta la loro professionalità e conoscenza del territorio per favorire modifiche strutturali.
Il Lavoro è il filo conduttore del Festival, ma tutti gli eventi del ricchissimo programma lo analizzano sotto molteplici profili e sfaccettature fino alle questioni etiche e alla responsabilità sociale delle imprese: quali sono i motivi di questa scelta?
Come recita la nostra Costituzione, il lavoro è un diritto. Ma come ha affermato l’ILO il lavoro è un diritto pur che sia dignitoso. Per tale motivo, abbiamo ritenuto importante parlare anche di etica che sempre più spesso non si lega alla parola lavoro in un mercato globale caratterizzato da forte concorrenza. Lo sviluppo dell’occupazione e la crescita del Paese, condizioni essenziali per uscire dalla crisi, devono necessariamente essere compatibili con l’eticità dei rapporti. E su questo come consulenti del lavoro siamo fortemente impegnati nella diffusione della cultura del lavoro etico e regolare.
Ringraziando l’Avv. De Luca, ricordiamo che gli eventi del Festival vedranno la partecipazione dei più importanti attori del mondo del lavoro, dal Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, alla Presidente del Consiglio Nazionale Consulenti del Lavoro Marina Calderone, al Presidente dell’INPS Antonio Mastrapasqua, al Direttore dell’Agenzia delle Entrate Attilio Befera, agli Onorevoli Cesare Damiano, Giuliano Cazzola, e Nedo Poli, al Senatore Tiziano Treu, alla parlamentare europeaDebora Serracchiani, a Don Luigi Ciotti, al professore Antonio Vallebona e al professor Arturo Maresca.
Consulta il programma del Festival