Nella proposta, l’Albo è articolato in una sezione ordinaria e in una sezione di esperti in gestione aziendale. Gli iscritti nell’Albo degli amministratori giudiziari provvedono alla custodia, alla conservazione e all’amministrazione dei beni sequestrati.
Hanno diritto all'iscrizione nell’Albo coloro che, domiciliati in Italia, hanno concretamente svolto attività professionale e risultano iscritti da almeno cinque anni nell’Albo professionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o nell’Albo professionale degli avvocati.
Non possono essere iscritti nell’Albo coloro che si trovano in stato di interdizione temporanea, sono stati sottoposti a misure di prevenzione salvi gli effetti della riabilitazione, hanno riportato condanna definitiva alla pena della reclusione.
A vigilare sull’attività degli iscritti nell’Albo sarà il Ministero, che può procedere alla sospensione in caso di pendenza di procedimento penale a carico dell’iscritto.
Per quanto riguarda i compensi degli amministratori giudiziari, sono previste tabelle differenziate per singoli beni o complessi di beni, e per i beni costituiti in azienda.
Inoltre per la tenuta dell’Albo degli amministratori giudiziari, è posto a carico dell’iscritto un contributo annuo alle spese, da corrispondersi al momento della presentazione della domanda d'iscrizione.
Si veda sul sito del governo la seduta del Consiglio dei Ministri n. 81 del 4/2/2010 e la proposta di D.Lgs.