con delibera n. 88/2010 del 24 giugno 2010, la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l'integrita' delle amministrazioni pubbliche ha approvato le «Linee guida per la definizione degli standard di qualita' (art. 1, comma 1, del decreto legislativo 20 dicembre 2009, n. 198)».
Il testo della delibera e' pubblicato sul sito della Commissione www.civit.it, nella sezione denominata «Delibere» .
La delibera, emanata ai sensi dell’articolo 1 del decreto legislativo 20 dicembre 2009, n. 198, costituisce il primo passo verso la costruzione di un sistema di controllo diffuso della qualità dell’azione amministrativa e ha le finalità di:
>>> a) proporre un metodo per la misurazione della qualità dei servizi, coerente con le previsioni di cui al dlg. n. 150/2009;
>>> b) indicare, in particolare, alle amministrazioni il percorso volto alla definizione di standard di qualità ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del dlg. n. 198/2009, salvo un successivo e ulteriore intervento da parte della Commissione (ai sensi dell’articolo 13, comma 6, lettera f, del dlg. n. 150/2009, anche per adempiere a quanto previsto, in linea più generale, dall’articolo 28 del citato decreto).
Tale definizione è finalizzata a consentire ai cittadini l’esercizio dei diritti di azione giudiziaria di cui allo stesso dlg. n. 198/2009, nell’ambito della competenza esclusiva dello Stato di cui all’articolo 117, comma 2, lettere l e m della Costituzione.
Sono esclusi dalla presente delibera gli standard qualitativi ed economici stabiliti, per i concessionari di servizi pubblici, dalle autorità preposte alla regolazione e al controllo del settore, ai sensi dell’articolo 1, comma 1, dlg. n. 198/2009.
Per assicurare la maggiore rispondenza possibile tra le scelte operate dall’amministrazione e gli effettivi bisogni dell’utenza, vanno previste forme di coinvolgimento attivo dei “portatori di interesse” (stakeholder) nella fase di definizione degli standard di qualità. Infine, è utile che l’amministrazione, all’atto di definizione degli standard, indichi la struttura organizzativa interna deputata a ricevere la diffida ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del dlg. n. 198/2009.
(Comunicato 06/07/2010)