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venerdì 03 settembre 2010 | twitter |
Riutilizzo ecosostenibile delle aree estrattive

Puglia, uso sostenibile ed efficiente delle risorse ambientali per lo sviluppo

Pubblicato avviso nell'ambito del P.O. F.E.S.R. 2007 - 2013 ASSE II - Linea di Intervento 2.3 -Azione 2.3.4 "Risanamento e riutilizzo ecosostenibile delle aree estrattive" destinato agli Enti locali appartenenti al territorio della Regione Puglia. In particolare, l'Azione 2.3.4 ha come obiettivo: "interventi di risanamento e riutilizzo ecosostenibile di aree estrattive dismesse esclusivamente di proprietà pubblica".

Pubblicato avviso nell'ambito del P.O. F.E.S.R. 2007 - 2013 ASSE II - Linea di Intervento 2.3 -Azione 2.3.4 "Risanamento e riutilizzo ecosostenibile delle aree estrattive" destinato agli Enti locali appartenenti al territorio della Regione Puglia. In particolare, l'Azione 2.3.4 ha come obiettivo: "interventi di risanamento e riutilizzo ecosostenibile di aree estrattive dismesse esclusivamente di proprietà pubblica".

Ai fini dell'ammissione al finanziamento, gli interventi proposti devono essere finalizzati al recupero ambientale delle aree estrattive dismesse localizzate nel territorio regionale pugliese e devono possedere i seguenti requisiti: - coerenza con il PAI vigente, approvato dall'Autorità di Bacino - proprietà pubblica dell'area/cava oggetto dell'intervento - progettazione preliminare - idonea documentazione attestante che trattasi di area estrattiva dismessa (non sono ammissibili progetti su aree dismesse per le quali nel provvedimento autorizzativo era previsto l'obbligo di ripristino dello stato dei luoghi ad avvenuta dismissione).

L'importo del contributo finanziario definitivamente concesso costituisce l'importo massimo a disposizione del soggetto beneficiario ed è fisso ed invariabile Eventuali perizie di variante, oltre il limite del 10% di cui alla voce imprevisti del quadro economico definitivo, così come definite nel rispetto della normativa vigente sugli appalti pubblici, costituiscono una nuova operazione di ammissione a contribuzione finanziaria.

Le spese ammissibili a contribuzione finanziaria sono quelle definite, nel rispetto del D.P.R 3 ottobre 2008, n. 196 "Regolamento di esecuzione del Reg. (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale europeo e sul fondo di coesione", nel Programma Pluriennale di Attuazione dell'Asse II Linea di Intervento 2.3 vigente al momento della selezione delle operazioni da ammettere a contribuzione finanziaria.

In particolare sono ammissibili le seguenti spese:

a) spese per l'esecuzione dei lavori

b) acquisizione ed installazione di macchinari, impianti e attrezzature funzionali all'esercizio dell'intervento

c) spese generali.

Per spese generali, da prevedere nel quadro economico tra le somme a disposizione del soggetto beneficiario, si intendono quelle relative alle seguenti voci: spese necessarie per attività preliminari, spese di gara (commissioni aggiudicatrici), spese per verifiche tecniche a carico della stazione appaltante previste dal capitolato speciale d'appalto, spese per progettazione dell'opera, direzione lavori, coordinamenti della sicurezza, assistenza giornaliera e contabilità, collaudi tecnici, collaudo tecnico-amministrativo, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo ivi comprese le spese per la redazione delle Relazioni geologiche.

Tali spese saranno riconosciute ammissibili per un importo massimo corrispondente ad una percentuale del valore dell'importo a base d'asta non superiore alle aliquote sotto specificate, per importo dei lavori posto a base di gara:

Importo lavori posto a base di garaPercentuale massima ammissibile Fino a € 250.000,0020% Da € 250.000,01 fino a € 500.000,0018% Da € 500.000,01 fino a € 2.500.000,0015% Da € 2.500.000,01 fino a € 5.000.000,0014% Oltre 5.000.000,0013%

Le spese per rilievi, accertamenti ed indagini, ivi comprese quelle geologiche e geotecniche non a carico del progettista né necessarie alla redazione della Relazione geologica, da prevedere nel quadro economico tra le somme a disposizione del soggetto beneficiario, non possono superare il 3% della spesa ammissibile totale dell'operazione.

Eventuali maggiori oneri che si dovessero verificare a titolo di spese generali o di acquisizione di immobili o di somme a disposizione del soggetto beneficiario, rispetto a quelli precedentemente indicati, resteranno a carico del soggetto beneficiario.

Restano escluse dall'ammissibilità le spese per ammende, penali e controversie legali, nonché i maggiori oneri derivanti dalla risoluzione delle controversie sorte con l'impresa appaltatrice, compresi gli accordi bonari e gli interessi per ritardati pagamenti.

L'imposta sul valore aggiunto (IVA) è una spesa ammissibile solo se non sia recuperabile.

Le risorse assegnate ammontano ad € 10.000.000,00, l'importo massimo del finanziamento ammissibile per ciascun intervento è stabilito in € 1.000.000,00.

La domanda di ammissione a contribuzione finanziaria, completa di tutta la documentazione indicata nel bando, redatta conformemente allo schema riportato nell'apposita modulistica, dovrà pervenire, tassativamente - a pena di esclusione - entro il 60° (sessantesimo) giorno dalla data di pubblicazione del presente Avviso sul BURP (ovvero dal 22 luglio 2010 al 20 settembre 2010), e dovrà essere consegnata esclusivamente a mano al seguente indirizzo: "REGIONE PUGLIA - Area Politiche per l'ambiente, le reti e la qualità urbana- Servizio Risorse Naturali - Via delle Magnolie, 6 - Modugno Z.I. (Ba)". Sul plico dovrà essere apposta la seguente dicitura: "Domanda di ammissione a finanziamento P.O. FESR Puglia 2007-2013 - Azione 2.3.4".

Le domande presentate oltre il termine prescritto non verranno prese in considerazione.

(, n. 80)
29/07/2010
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Sull'argomento: Finanziamenti agevolati