I criteri verranno aggiornati alla luce dell'evoluzione tecnologica del mercato e delle indicazioni della Commissione europea, con cadenza almeno biennale.
Il documento è parte integrante del Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi della pubblica amministrazione, di seguito PAN GPP1 e tiene conto delle Comunicazioni adottate dal Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea su Consumo e Produzione Sostenibile (COM (2008) 397) e sul GPP (COM (2008) 400).
Coerentemente con quanto indicato al punto 4.2 “Obiettivo nazionale” del PAN GPP ed al par. 5.1 della Comunicazione COM (2008) 400, l’obiettivo è quello di raggiungere entro il 2012 la quota del 50% di appalti verdi sul totale degli appalti pubblici per servizi di illuminazione e forza motrice (FM) e di riscaldamento/raffrescamento.
Tale percentuale verrà valutata sulla base sia del numero che del valore dei contratti stipulati. Come previsto nel PAN GPP, è stato istituito un sistema di monitoraggio degli appalti pubblici verdi. (gli appalti che utilizzano i criteri ambientali minimi - CAM).
Tale sistema, funzionante dal novembre 2010, è gestito dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture – AVCP. Ulteriori informazioni sul sistema di monitoraggio sono disponibili sui siti del Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare (Ministero dell’Ambiente) e dell’AVCP.
I criteri ambientali definiti in questo documento saranno oggetto di aggiornamento periodico che terrà conto dell’evoluzione della normativa, della tecnologia e dell’esperienza.
Questo documento contiene oltre ad alcune indicazioni di carattere generale i criteri ambientali minimi che le stazioni appaltanti pubbliche devono utilizzare nell’affidamento di: servizi di illuminazione e forza motrice, servizi di riscaldamento/raffrescamento (comprensivi dell’eventuale trattamento dell’aria e della fornitura di acqua calda sanitaria) affinché i relativi contratti d’appalto possano essere definiti verdi.
Infatti un appalto per l’affidamento di servizi di illuminazione-FM e/o di riscaldamento-raffrescamento è definito “verde”, ai fini del monitoraggio di cui al capitolo 1, solo se include tutti i criteri descritti nei paragrafi “Oggetto dell’appalto”, “Selezione dei candidati”, “Specifiche tecniche di base” e “Condizioni di esecuzione/clausole contrattuali” della pertinente scheda di questo documento.
Ai fini della classificazione dell’appalto come verde è invece facoltativo l’utilizzo dei criteri descritti nel paragrafo “Specifiche tecniche premianti”.
Le stazioni appaltanti che realizzano appalti verdi sono in linea con i principi del PAN GPP e contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi ambientali dallo stesso definiti. I criteri ambientali minimi sono definiti nel rispetto del codice degli appalti pubblici con particolare riferimento all’art. 68 comma 1 “Specifiche tecniche” (che stabilisce che le specifiche tecniche “ogniqualvolta sia possibile, devono essere definite in modo da tenere conto …. omissis …. della tutela ambientale”) ed alle norme sulla concorrenza.
I criteri sono articolati in schede separate, relative ciascuna ad una tipologia di servizio.
Le stazioni appaltanti che intendono appaltare con un’unica gara sia il servizio di illuminazione/FM sia quello di riscaldamento/raffrescamento non devono fare altro che utilizzare contemporaneamente sia i criteri ambientali minimi contenuti nella scheda relativa ad un servizio sia quelli contenuti nella scheda relativa all’altro.
Oltre ai criteri ambientali (capitolo 5), il documento contiene (capitolo 4) il richiamo alla principale normativa vigente ed alcune indicazioni di carattere generale per la preparazione e l’espletamento della gara d’appalto e per l’esecuzione del contratto.
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