La Class action italiana:
a tutela dei consumatori e contro l’inefficienza della P.A.
In una società e in un mercato caratterizzati dalla sempre maggiore standardizzazione di rapporti e prodotti, e dalla concentrazione delle attività produttive e commerciali in capo a pochi operatori, di grandi dimensioni e di grande potenza contrattuale, si rende necessario l'approntamento di adeguati strumenti giuridici di tutela, ulteriori e diversi rispetto alla possibilità di agire individualmente per la difesa delle proprie ragioni.
La Class action a tutela dei consumatori
Dal 1° gennaio 2010, dopo due successivi rinvii rispettivamente al 1° gennaio 2009 e al 30 giugno 2009, l'art. 140 bis del Codice del Consumo (D.Lgs. n. 206/2005, come modificato dalla legge 99/2009), introduce e disciplina l’azione di classe, strumento collettivo finalizzato all’ottenimento del risarcimento dei danni subiti da gruppi più o meno numerosi di consumatori, ovvero azione comune che può essere proposta a tutela dei diritti individuali di consumatori e utenti.
La class action amministrativa
Dal 15 gennaio 2010 all’azione di classe a tutela dei diritti individuali dei consumatori , si affianca la class action amministrativa proposta contro le amministrazioni pubbliche per garantire standard di qualità, di economicità ed efficienza dei servizi pubblici.
La class action amministrativa differisce nell’obiettivo da quella prevista dal codice del consumo.
In questo caso, infatti, la pronuncia non provvede al risarcimento dell'eventuale danno cagionato ma ha solo lo scopo di indurre la pubblica Amministrazione o il concessionario di servizi pubblici ad assumere comportamenti virtuosi nel suo ciclo di produzione.

Lo Speciale approfondisce in particolare:
Il modello americano e quello italiano
Il sistema americano è stato preso come riferimento anche per la definizione del modello italiano previsto dal codice del consumo. Tuttavia, il legislatore italiano, così come quello di altri Paesi europei (es.: Germania, Spagna, Francia) ed extraeuropei (es. Brasile, Australia), ha optato per…
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Chi può proporre la class action
L’azione collettiva ex art. 140-bis del codice del consumo può essere proposta da associazioni e comitati rappresentativi degli interessi diffusi. La caratteristica strutturale della azione è il fatto di presentarsi come iniziativa comune, per… continua >>

Quando si può proporre la class action
I consumatori e gli utenti possono chiedere la tutela rispetto a tre tipi di situazioni: i diritti derivanti da contratti nei confronti dell'impresa fornitrice; i diritti… continua >>

Come si propone una class action
La domanda si propone con atto di citazione, da notificare all'impresa e al Pubblico Ministero e il giudice competente è, per materia, il Tribunale, per territorio, quello del… continua >>

La class action amministrativa
E’ l’azione collettiva proposta contro le amministrazioni pubbliche per garantire standard di qualità, di economicità ed efficienza dei servizi pubblici. Possono procedere: associazioni e comitati di consumatori o utenti e singoli cittadini…
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