Colf e badanti: la regolarizzazione
Per le famiglie non c’è più il rischio di essere private
dell’aiuto prezioso di colf e badanti straniere assunte irregolarmente.
La loro posizione può essere sanata.
All’interno del cosiddetto “decreto anticrisi”, il Governo
ha previsto una procedura di emersione dei rapporti di lavoro irregolari,
attivata sul sito del Ministero dell’Interno, che consente di
regolarizzare la presenza in Italia dei cittadini extracomunitari privi di
titolo di soggiorno, impiegati come collaboratori domestici o nell’attività
di assistenza e di sostegno alle famiglie.
Infatti, con la legge di conversione n. 102/2009 del D.L. n. 78/2009,
è stata disciplinata la c.d. «regolarizzazione selettiva del
personale addetto all'attività di assistenza e di sostegno alla famiglia»,
che riguarda sia i lavoratori e le lavoratrici extra comunitarie irregolari,
sia i cittadini italiani e quelli comunitari.
In particolare, è consentito sanare la posizione del lavoratore chiamato
a svolgere attività di lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare
o all'assistenza di persone affette da patologie o handicap che ne limitano
l'autosufficienza, annullando le sanzioni penali, civili, amministrative legate
al rapporto di lavoro e all'eventuale soggiorno illegale (art. 1-ter,
legge 3 agosto 2009, n. 102).
Pertanto, la sanatoria riguardava i datori di lavoro che, alla data del 30
giugno 2009, avevano occupato irregolarmente alle proprie dipendenze da almeno
3 mesi lavoratori, cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione
europea, ovvero cittadini extracomunitari, comunque presenti nel territorio
nazionale.
La sussistenza del rapporto di lavoro domestico doveva essere denunciata mediante
presentazione di apposita dichiarazione dal 1° al 30 settembre 2009 e
accompagnata dall’attestazione di versamento di un contributo forfetario
pari a euro 500,00.