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venerdì 3 settembre 2010

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Soggetti interessati

Versamento dei contributi

Dichiarazione di emersione

Esame delle domande ed adempimenti del datore di lavoro

Effetti dell’emersione






Colf e badanti: la regolarizzazione
Colf e badanti: la regolarizzazione

Per le famiglie non c’è più il rischio di essere private dell’aiuto prezioso di colf e badanti straniere assunte irregolarmente. La loro posizione può essere sanata.
All’interno del cosiddetto “decreto anticrisi”, il Governo ha previsto una procedura di emersione dei rapporti di lavoro irregolari, attivata sul sito del Ministero dell’Interno, che consente di regolarizzare la presenza in Italia dei cittadini extracomunitari privi di titolo di soggiorno, impiegati come collaboratori domestici o nell’attività di assistenza e di sostegno alle famiglie.

Infatti, con la legge di conversione n. 102/2009 del D.L. n. 78/2009, è stata disciplinata la c.d. «regolarizzazione selettiva del personale addetto all'attività di assistenza e di sostegno alla famiglia», che riguarda sia i lavoratori e le lavoratrici extra comunitarie irregolari, sia i cittadini italiani e quelli comunitari.
In particolare, è consentito sanare la posizione del lavoratore chiamato a svolgere attività di lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare o all'assistenza di persone affette da patologie o handicap che ne limitano l'autosufficienza, annullando le sanzioni penali, civili, amministrative legate al rapporto di lavoro e all'eventuale soggiorno illegale (art. 1-ter, legge 3 agosto 2009, n. 102).

Pertanto, la sanatoria riguardava i datori di lavoro che, alla data del 30 giugno 2009, avevano occupato irregolarmente alle proprie dipendenze da almeno 3 mesi lavoratori, cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea, ovvero cittadini extracomunitari, comunque presenti nel territorio nazionale.
La sussistenza del rapporto di lavoro domestico doveva essere denunciata mediante presentazione di apposita dichiarazione dal 1° al 30 settembre 2009 e accompagnata dall’attestazione di versamento di un contributo forfetario pari a euro 500,00.