Il chiarimento è contenuto nella risoluzione n. 100/E emanata ieri dall'Agenzia delle Entrate. Dal documento di prassi arriva dunque il via libera all'utilizzo del credito di imposta per ricerca e sviluppo, relativo ad attività avviate prima del 29 novembre 2008, e inizialmente non riconosciuto a causa dell'esaurimento delle risorse disponibili: i contribuenti interessati possono utilizzare in compensazione il bonus, nella percentuale massima del 47,53% dell'importo richiesto, utilizzando il modello F24.
L'obbligo di dichiarare la fruizione del credito d'imposta è soddisfatto indicando in UNICO 2012 l'ammontare dei costi degli investimenti effettivamente realizzati in base ai quali si determina l'importo del bonus.
Per calcolare il credito utilizzabile - sottolinea ancora il documento di prassi - si può prendere a riferimento l'importo indicato nel modello FRS, purché questo corrisponda all'investimento effettuato.
In caso di minori investimenti rispetto a quanto indicato nel formulario, l'ammontare del credito d'imposta cui applicare la percentuale massima va calcolato in base alle attività effettivamente realizzate per gli stessi anni d'imposta per cui è presentato il modello.