Pubblicato il PAEE 2014, Piano d’Azione per l’efficienza energetica 2014, che riporta gli obiettivi di efficienza energetica fissati dall’Italia al 2020 e le misure di policy attivate per il loro raggiungimento. In particolare, il PAEE dedica una particolare attenzione alla descrizione delle nuove misure introdotte con il D.Lgs n. 102/14.

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L’importanza dell’efficienza energetica

La riduzione dei consumi di energia determinata dalle nuove misure introdotte dal D.Lgs n. 102/14, insieme agli effetti degli strumenti già attivi, consentirà di conseguire, secondo le stime del MiSE, gli obiettivi di efficienza energetica fissati dal nostro Paese per il 2020, fra i quali la riduzione di 55 Mton/anno di emissioni di gas ad effetto serra e il risparmio di circa 8 miliardi di euro l’anno di importazioni di combustibili fossili.
Con l’approvazione del PAEE 2014, il nostro Paese ha compiuto un altro passo avanti nel potenziamento della politica per l’efficienza energetica.
Ecco quali sono la struttura e i contenuti principali del PAEE 2014.
Contenuti principali del PAEE
Descrizione degli obiettivi di efficienza energetica fissati dall’Italia al 2020:
· obiettivi di efficienza energetica 2020
· risparmio di energia primaria
· risparmio di energia finale
Indicazione delle misure per il raggiungimento degli obiettivi:
· misure orizzontali
· efficienza energetica nell’edilizia
· efficienza energetica negli edifici degli enti pubblici
· altre misure di efficienza energetica per il consumo finale, settore industriale e dei trasporti compresi
Promozione di riscaldamento e raffrescamento efficienti
Trasformazione, trasmissione e distribuzione dell’energia e gestione della domanda
Il settore energetico, sia pure con le sue debolezze strutturali, ha un ruolo predominante nel miglioramento della competitività del nostro Paese, che:
· “vanta” un prezzo dell’energia superiore alla media europea e dipende molto dall’importazione,
· ma può contare sull’efficienza energetica, settore nel quale eccelle, ma in relazione al quale è ancora possibile fare molto, in chiave sostenibile.

Le misure orizzontali

Oltre ad illustrare con maggior dettaglio le misure di policy già attive e i recenti provvedimenti volti al loro potenziamento (certificati bianchi; detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica del parco edilizio; conto termico), che secondo le stime permetteranno di conseguire il target obbligatorio di risparmio energetico cumulato negli usi finali al 2020, il PAEE descrive le nuove misure introdotte con il nuovo D.Lgs sull’efficienza energetica stimando, ove già possibile, l’impatto atteso in termini di risparmio energetico per settore economico.
Le nuove misure
Audit energetici e sistemi di gestione dell’energia
· in seguito all’entrata in vigore della nuova normativa, le grandi imprese devono eseguire un audit energetico di qualità entro il 15.12.2015
· le imprese a forte consumo di energia, indipendentemente dalla dimensione, devono effettuare l’audit,
· che è facoltativo per le imprese ad elevato consumo di energia dotate di un sistema di gestione dell’energia ISO 50001
Misurazione e fatturazione
Per sfruttare appieno le potenzialità connesse all’utilizzo dei misuratori elettronici fiscali (aggiungere funzionalità utili a distributori e a venditori per migliorare il servizio da loro offerto, agli utilizzatori di utilizzare i dati della fornitura per migliorare la gestione dei prelievi), e coinvolgere il consumatore finale nel paradigma delle smart grid è necessaria la disponibilità di un canale di comunicazione bidirezionale tra il misuratore elettronico e il centro di gestione dei misuratori.
In questo modo si consentirà sia il monitoraggio dei prelievi e dei parametri di rete significativi, sia il trasferimento di segnali caratteristici delle smart grid, ovvero i segnali di mercato (tariffe elettriche) e di sistema (parametri elettrici da rispettare).
Metodi di fatturazione trasparente
La nuova normativa prevede che, in caso di presenza di sistemi di misura intelligente, i clienti finali devono poter accedere a informazioni complementari sui consumi storici:
· dati cumulativi relativi ad almeno i tre anni precedenti o al periodo trascorso dall’inizio del contratto di fornitura, se inferiore;
· dati dettagliati corrispondenti al tempo di utilizzazione per ciascun giorno, mese e anno.
Programmi d’informazione e formazione dei consumatori
Per contribuire al conseguimento degli obiettivi e al successo delle azioni previsti nel PAEE 2014-2016, e a diffondere sul territorio nazionale, regionale e periferico un’informazione trasparente relativa al tema dell’Efficienza Energetica, verrà messo a punto un Piano Integrato di Diffusione dell’Efficienza Energetica (PIDEE), in stretta collaborazione con le Regioni e con le associazioni di categoria più rappresentative.
Oggetto del Piano:
· attività di informazione e formazione sull’efficienza energetica;
· definizione degli obiettivi, dei destinatari, della strategia e dei contenuti degli interventi informativi e formativi, del budget, degli organismi responsabili dell’attuazione e delle modalità per la valutazione ex-post dell’attività
Disponibilità di regimi di qualificazione, accreditamento e certificazione
L’implementazione di un avanzato processo di individuazione, validazione e certificazione delle competenze si presenta come uno strumento strategico di politica attiva contro l’inoccupazione, la disoccupazione e la riqualificazione dei lavoratori.
Altre misure orizzontali:
1) Fondo Kyoto, fondo rotativo per il finanziamento agevolato di interventi di riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra, istituito presso la Cassa Depositi e Prestiti e dell’ammontare complessivo di circa 600 milioni di euro, da distribuire attraverso tre cicli annuali da 200 milioni ciascuno.
2) Fondi strutturali programmazione 2007-2013 e futura programmazione 2014-2020: nell’ambitodella programmazione dei Fondi Europei, essenzialmente orientata al finanziamento di progetti per la creazione di occupazione e per la crescita, viene richiesto dalla Commissione Europea, una valutazione degli effetti di tali interventi anche su variabili energetico-ambientali, ed in particolare i risparmi per interventi di efficienza energetica (oltre alla produzione da rinnovabili e la riduzione/incremento di emissioni climalteranti);
3) PAES: il Patto dei Sindaci costituisce un modello unico di governance multilivello che vede direttamente coinvolte Autorità Locali e regionali impegnate ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori.
4) Misure di semplificazione e armonizzazione.
La nuova normativa prevede misure per semplificare le procedure autorizzative per l’installazione in ambito residenziale e terziario di impianti o dispositivi tecnologici per l’efficienza energetica e per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili, per favorire:
· la gestione delle procedure autorizzative attraverso portali online accessibili dai cittadini ed imprese e contenenti informazioni su vincoli emergenti dalla pianificazione urbanistica territoriale;
· uniformità e snellimento della documentazione di supporto delle richieste autorizzative;
· applicazione dei costi amministrativi o d’istruttoria tali da non scoraggiare l’installazione di tecnologie efficienti.

L’efficienza nell’edilizia

In relazione al settore dell’efficienza energetica del parco immobiliare nazionale, sia pubblico che privato, il PAEE:
· descrive le finalità dell’istituendo Fondo nazionale per l’efficienza energetica, volto a sostenere interventi di efficienza energetica realizzati dalla PA, le ESCO e le imprese a fronte di interventi di incremento dell’efficienza energetica su propri immobili, impianti e processi produttivi;
· analizza l’impatto che si otterrebbe, in termini di risparmio, se, nel periodo 2014-2020, fossero realizzati tutti gli interventi di efficientamento energetico con rapporto costo/beneficio favorevole e non già eseguiti, indipendentemente dalla capacita di spesa dei soggetti esecutori e dalle risorse messe in campo grazie agli strumenti di promozione dell’efficienza energetica.
Lo studio é stato completato con un’attenta analisi delle principali barriere che potrebbero ostacolare il corretto svolgimento del previsto piano di riqualificazione degli edifici.
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La cogenerazione

Il PAEE descrive la metodologia per la valutazione del potenziale nazionale della cogenerazione ad alto rendimento, del teleriscaldamento e teleraffreddamento efficienti, che si articola in due processi:
- individuazione del “potenziale tecnico”, ovvero della domanda di calore e raffreddamento che potrebbe essere soddisfatta attraverso “sistemi efficienti”;
- individuazione del “potenziale economico”, con l’ausilio di un’analisi costi benefici, che confronti lo scenario di riferimento attuale, comprensivo della sua probabile evoluzione, con uno o più scenari alternativi tenenti conto di opzioni relative ai sistemi efficienti.

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