Luca Barlassina e Guido Sagliaschi
da Immobili e proprieta, Guida all'amministrazione e alla gestione degli immobili N 3/anno 2010
Quantunque l'ordinamento giuridico sancisca la legittimità della libera determinazione del corrispettivo della locazione, le clausole contrattuali che prevedono la determinazione del canone in misura differenziata e crescente per frazioni successive di tempo nell'arco del rapporto (c.d. canone scaglionato), possono essere considerate nulle. Tali clausole possono, infatti, essere contrarie all'art. 32 della legge n. 392/1978 il quale impone che le variazioni in aumento del canone non possano essere superiori a quelle dell'indice ISTAT annuale della svalutazione monetaria.